Accanto ai corsi tradizionali dell’Accademia ligustica di Belle arti di Genova c’è quello di Progettazione artistica d’impresa, in cui la tecnologia è al servizio della creatività: il corso è molto richiesto, tanto che l’Accademia non riesce ad accogliere tutti gli studenti che fanno domanda di ammissione, come ammette il docente di design grafico Mario Benvenuto.

Proprio per esigenze maggiormente tecnologiche, la sede del Pai, il corso di progettazione artistica d’impresa, non è nella sede storica di largo Pertini, ma in via Bertani. Qui si insegna anche Fotografia analogica e digitale: presenti sia nel corso di laurea triennale, sia magistrale, fotografia analogica riunisce 25 studenti mentre fotografia digitale è seguita da 48 ragazzi il giovedì e 42 il venerdì. «Il mondo dei social è un cattivo maestro per chi vuol fare fotografia – spiega Alberto Terrile, docente di fotografia analogica e digitale – non è un linguaggio che si può improvvisare, ma richiede coscienza e sintassi. E i ragazzi lo hanno capito subito: sono molto appassionati, curiosi e attenti».

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