C’è attesa per l’incontro di questa mattina al ministero dello Sviluppo Economico su Piaggio Aero: la Fim valuterà le risposte che l’azienda darà al Mise, dichiarando sin da subito che la documentazione prodotta a oggi dalla società non è ancora sufficiente per poter garantire che gli affidamenti previsti dall’accordo ministeriale trovino compimento.

Secondo i sindacati, servono contratti di locazione, garanzie sui livelli occupazionali, aree compatibili allo sviluppo industriale previsto dall’accordo e garanzie scritte sulla sua sostenibilità, con l’obiettivo di trovare, grazie anche al sostegno delle istituzioni firmatarie e garanti dell’accordo, risposte precise e definitive alle richieste presentate.

Il 4 giugno 2014, dopo una lunga vertenza con il ministero dello Sviluppo Economico era stato trovato un accordo per la vicenda Piaggio: un testo che impegnava i contraenti assegnando a ciascuno un ruolo preciso. Ma lo scorso 28 aprile i lavoratori e le organizzazioni sindacali avevano avuto un incontro al Mise per avere chiarimenti su un eventuale disimpegno dell’azienda. Un incontro non abbastanza esaustivo: il ministero aveva così chiesto alla società di inviare una nota scritta che, attraverso un cronoprogramma, dettagliasse tempi e attività fino ad arrivare a compimento di quanto concordato il 4 giugno 2014.

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