Sono oltre 35.900 le imprese femminili in Liguria, con un peso sull’intero tessuto imprenditoriale del 22,1%, superiore di mezzo punto percentuale al valore medio nazionale. Ai primi posti Molise (28,2%, oltre 9,700 imprese), Basilicata (26,5%, circa 15.600) e Abruzzo (25,7%, oltre 37.800).

Secondo gli ultimi dati diffusi da Unioncamere Liguria, l’impresa rosa sembra reggere meglio alla crisi economica che ha colpito la nostra regione: lo stock di imprese a conduzione femminile, a fine marzo 2015, rimane sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, registrando un lieve calo dello 0,2%, a fronte di una diminuzione dello 0,69% che ha coinvolto tutte le imprese.

Nei primi tre mesi del 2015 sono nate 858 imprese (+2,14% rispetto al primo trimestre 2014) e se ne sono cancellate 1.099 (-5,42%): il saldo resta in rosso, 241 imprese in meno. Ma un dato positivo c’è: l’analisi per anno di iscrizione dimostra che le imprese femminili sono un fenomeno relativamente recente e in aumento: oltre il 60% delle realtà imprenditoriali ha meno di quindici anni e il tasso di femminilizzazione sta gradualmente crescendo. Nel caso ligure, l’incidenza delle imprenditrici nel tessuto produttivo risulta più alto rispetto alla media nazionale in alcuni specifici settori, in parte direttamente collegati alla struttura demografica ligure, quali i servizi alla persona (55,7% contro il 45,4%), la sanità e l’assistenza sociale (38% contro il 23,7%), e in parte alle tipicità produttive, come l’agricoltura (36% contro il 28,6%), le attività turistiche (30,4% contro il 29%) e il commercio (26,4% contro il 23,9%).

Oltre il 60% di donne imprenditrici sceglie la forma giuridica individuale, seguono le società di persone, che rappresentano il 20,5% delle imprese femminili, e le società di capitale (13% sul totale): queste ultime hanno chiuso il primo trimestre 2015 con un saldo positivo tra aperture e chiusure come pure le forme associate (cooperative e consorzi).

Un peso notevole nel panorama imprenditoriale ligure è rivestito dalle realtà femminili straniere: nella classifica regionale la Liguria si colloca all’ottavo posto: quasi un’imprenditrice ligure su dieci. Complessivamente sono 3.435, di cui il 73% di nazionalità extraeuropea, e rappresentano il 2,8% del totale delle imprese femminili straniere in Italia. Si tratta di realtà imprenditoriali maggiormente presenti in provincia di Genova, dove rappresentano il 47,5% del totale regionale, in calo dello 0,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Considerando l’incidenza delle imprenditrici sul totale delle imprese, al primo posto troviamo La Spezia, con oltre un’impresa femminile su quattro, in aumento dello 0,5% rispetto al primo trimestre 2014, seguita da Savona (24,8%), Imperia (23,8%, ) e infine Genova (19,9%), tutte e tre in calo.

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