Partenza in salita per le imprese liguri nel primo trimestre 2015: secondo gli ultimi dati diffusi da Unioncamere Liguria, all’attivo si contano poco più di 136.800 realtà imprenditoriali, lo 0,7% in meno rispetto allo stesso periodo del 2014 (e -0,6% a livello nazionale).
In questi primi tre mesi sono nate 3.128 imprese (+3,9% rispetto al primo trimestre 2014) e 3.896 hanno chiuso i battenti (-5,8%): nonostante un aumento delle iscrizioni e un rallentamento delle cancellazioni, il saldo continua a rimanere negativo (768 imprese in meno) anche se meno consistente rispetto all’anno scorso (passa da -0,56% a -0,41%).

Tutte le province liguri registrano saldi negativi: Genova perde 224 imprese, Savona 207, Imperia 201 e La Spezia 136. I settori che hanno registrato il saldo negativo più consistente tra aperture e chiusure sono il commercio con 504 imprese in meno (-249 a Genova, -75 a Imperia, -82 a Savona e -98 alla Spezia), le costruzioni con 299 unità in meno (-80 a Genova, -63 a Imperia, -81 a Savona e -75 a La Spezia) e il turismo, con un saldo pari a -203 imprese (-86 a Genova, -25 a Imperia, -53 a Savona e -39 alla Spezia).

Rallenta anche l’imprenditoria femminile: le iscrizioni “rosa” diminuiscono del 3,9%. A Genova il calo rispetto al primo trimestre 2014 è del 9,4%, mentre alla Spezia addirittura del 19,6%. A Savona si registra un -4,5%, mentre a Imperia un -3%.

Qualche luce dal mondo imprenditoriale giovanile, che registra iscrizioni in crescita dell’1,3% rispetto al primo trimestre 2014: un aumento trainato dal 9,3% di Genova, mentre le altre province sono negative. A partire da Imperia (-10,7%), La Spezia (-9,2%) e Savona (-2%).

Bilancio positivo anche per le realtà imprenditoriali straniere: le nuove aperture sono in crescita del 6,3% rispetto a un anno fa. Savona registra il dato migliore (+16,9%), seguito da Genova (+6,9%) e Imperia (+2,2%). Negativa solo La Spezia, con un -2,6%.

Bilancio in rosso ma meno pesante per l’artigianato, che conta 44.673 imprese attive (-1% rispetto al primo trimestre 2014): il saldo si attesta a -379 unità: la provincia di Genova registra il saldo negativo più consistente, -118 imprese, seguita da Savona (-94 unità), La Spezia (-91 unità) e infine Imperia con 76 imprese in meno.

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