È stata convocata lunedì 13 aprile, alle 17,30, a villa Bombrini, a Genova, la prima assemblea delle Associazione Piccoli Azionisti Ansaldo Sts.

L’associazione, costituita a febbraio da un comitato promotore rappresentato da Gio Batta Clavarino, Stefano Zara, Giuseppe Pericu, Giorgio Mosci e Giovanni Anastasi ha lo scopo di seguire e monitorare, partecipando attivamente alle decisioni degli organi sociali, il processo di vendita da parte di Finmeccanica ai nuovi azionisti di Hitachi, in un panorama più ampio di ridefinizione del perimetro operativo della holding romana che prevede l’uscita dai settori civili e che nella nostra città potrebbe coinvolgere anche parte di Selex Es. «Cercheremo di essere validi interlocutori dei nuovi azionisti della Hitachi – dice Gio Batta Clavarino, presidente dell’associazione – per poter garantire alla nostra città la permanenza di questa importante realtà industriale potenziandola e sviluppandola grazie al nuovo socio industriale giapponese».

In questo contesto il comitato guarda con attenzione anche agli sviluppi dei cantieri genovesi e liguri di Fincantieri nel progetto intitolato “Ansaldo – Patrimonio di Genova”. La prima assemblea della neonata associazione sarà l’occasione per condividere con tutti gli associati missione, strategia e passi operativi.

All’associazione hanno aderito, fino a oggi, circa cento soci in rappresentanza di oltre ottomila azioni di Ansaldo Sts, ma è aperta a nuove adesioni che potranno essere effettuate in occasione della stessa assemblea di lunedì: «L’entusiasmo è tanto e il numero degli associati, che cresce giorno dopo giorno, dimostra la validità dell’iniziativa – sottolinea Stefano Zara – Certo, le istituzioni devono supportare questa azione e già il sindaco Marco Doria, in occasione della nostra nascita, ha dimostrato di voler credere nella iniziativa». L’associazione non si pone quindi come un “comitato del no” : «Al contrario, il governo ha fatto le sue scelte: noi vogliamo ora accompagnare Hitachi nel suo progetto per dare valore alla società e a tutti gli azionisti», commenta Giuseppe Pericu.

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