A quanto pare da domani sarà possibile gustare anche qualche specialità ligure a Expo. All’esposizione universale, che tra poche ore aprirà i battenti a Milano, arriva la farinata della val Varenna: sarà una delle protagoniste al padiglione di Eataly, l’unico in cui si potranno degustare le specialità italiane (a scanso di equivoci, il cibo dovrà essere consumato al momento).

Dopo essersi accertato della qualità del prodotto, accompagnandolo a un bicchiere di vino, Oscar Farinetti, patron di Eataly, ha dato il via libera al comitato onlus della val Varenna, che si incaricherà della produzione e della somministrazione al pubblico. Molto vantaggiose le condizioni economiche per il comitato, che, all’interno del padiglione gastronomico, usufruirà di uno spazio gratuito dove cucinare la farinata e servirla ai clienti, ricavandone il 70% netto delle vendite. Il restante 30% andrà a Eataly che ha messo a disposizione l’area.

Il comitato, spesso attivo dal punto di vista “culinario” in occasione di sagre e feste di paese, si potrà avvalere di quasi un centinaio persone (per ora hanno dato la propria disponibilità in quaranta), che si alterneranno nei mesi di maggio, settembre e ottobre, quando la farinata andrà per la maggiore. Difficile l’attività nei mesi estivi, per i quali, non a caso, Claudio Burlando lancia un appello al territorio: «Speriamo che questa esperienza possa stimolare anche altri a fare lo stesso». Ma, stando a quanto dice il presidente della Regione, non è chiaro se l’esperienza possa essere replicata anche alle stesse condizioni economiche.

Qualche apprensione sui numeri che attendono i volenterosi del fainotto: «Abbiamo a disposizione un solo forno a tre piani – spiega Elio Bottaro, presidente del comitato – Considerando i tempi di cottura della farinata, fino a venti minuti, la previsione di un massimo di 100 farinate al giorno e la capienza di ciascun tegame, non oltre le sei porzioni, possiamo pensare di servire circa 600 persone al giorno. Poche, considerando che sono attesi 100 mila visitatori giornalieri».

 

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