È ancora critica la situazione del mercato del lavoro in Liguria. Secondo gli ultimi dati Istat diffusi da Unioncamere Liguria, nel 2014 gli occupati liguri risultano 599 mila, 4 mila in meno rispetto all’anno precedente, con un tasso di occupazione che si attesta al 60,7%. Un calo che ha interessato maggiormente le donne. Il tasso di occupazione in Liguria è minore di quelli del Nord Italia e di alcune regioni del centro: meglio di noi fanno anche Umbria (61%) e Marche (62,4%).
A livello provinciale Imperia registra 82 mila occupati a fine 2014, il 3,8% in più rispetto al 2013, Savona 108 mila, quasi il 2% in più, Genova 326 mila, in calo dell’1,5%. La Spezia chiude con 84 mila occupati, il 2,3% in meno rispetto al 2013.
Un panorama che non migliora sul fronte disoccupazione: i disoccupati liguri crescono del 10,6%, passando da 66 mila a 73 mila unità e il 2014 si chiude con un tasso di disoccupazione pari al 10,8%, un punto percentuale in più rispetto al 2013. Nell’area Nord Ovest fa peggio solo il Piemonte (11,3%). Imperia è la provincia che registra il tasso di disoccupazione più alto, il 13,8%, in aumento di un punto percentuale e mezzo rispetto al 2013; seguono, La Spezia con un tasso pari al 12,4% (+3,1%), Genova con 10,1% (+0,9%). Savona è in controtendenza rispetto alle altre province liguri: registra un tasso di disoccupazione del 9,5%, in calo di quasi un punto percentuale rispetto al 2013.

Giovani e lavoro
Il tasso di disoccupazione giovanile in Liguria, calcolato tra i ragazzi tra i 15 e i 24 anni, cresce di 3,8 punti percentuali, raggiungendo il 45%, contro il 42,7% della media nazionale. A parte gli ultimi due anni, solo nel 2008 il valore della Liguria ha superato quello nazionale (rispettivamente 21,8% e 21,2%): a partire dal 2009 si è registrata un’escalation senza interruzione, arrivando nel 2013 a superare il dato Italia.
Genova guida questa poco esaltante classifica con il 48,6% (+9,1% rispetto al 2013), seguita da Imperia con il 43,8% (3,2% in più). A Savona e alla Spezia, dove si registra il tasso di disoccupazione giovanile più basso (rispettivamente il 40,6% e il 39,5%), il tasso si riduce rispetto al 2013.

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Gli inattivi e i Neet
In Liguria aumenta la popolazione inattiva tra i 15 e i 64 anni: sono 5 mila in più rispetto al 2013 (+0,8%), mentre a livello nazionale torna a diminuire (-233 mila unità, pari a -1,6%). All’interno di questa categoria, i giovani liguri tra i 15 e i 24 anni scendono da 98 a 96 mila unità: calo riconducibile esclusivamente alla componente maschile (-4 mila unità), mentre le donne risultano in aumento di mille unità.
I giovani Neet (Not in education, employment or training), cioè quei giovani tra i 15 e i 34 anni non occupati e nemmeno impegnati nello studio diminuiscono dell’1,2% in Liguria. In Italia il calo è dello 0,4%. L’incidenza più alta si trova nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 29 anni (in Liguria il valore è pari al 26%, in Italia al 31,1%).

 

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