1102 navi visitate nel porto di Genova e 394 in quelli di Pra’-Voltri e Multedo, per un totale di 1496, poco più di 30 mila i marittimi contattati a bordo, 2122 quelli ospitati nei centri di Genova e Pra’. La Stella Maris di Genova, associazione di promozione sociale nata nel 2006 e legata all’apostolato del mare, che si occupa di accogliere e assistere i marittimi in transito nei porti italiani, ha reso noto i dati del 2014. Le navi con equipaggi di una sola nazionalità visitate sono state 354, pari al 23,66% del totale, quelle con 2 nazionalità 353, pari al 23,60%. Quelle con tre e più nazionalità ammontano a un significativo 53%, 789 navi contro le 582 del 2013, «con tutte le problematiche ambientali e sociali di avere equipaggi di diversa lingua, cultura e tradizioni alimentari – dice il diacono Massimo Franzi, direttore dell’associazione a Genova – questo può accrescere il disagio dei marittimi a bordo e rappresentare un rischio in caso di grave incidente della nave dove la pronta comprensione della lingua ufficiale di bordo, l’inglese, è determinante, per impartire o ricevere un ordine, per la propria ed altrui incolumità e per la salvezza della stessa nave».

La nazionalità più diffusa è quella filippina con 10.096 marittimi (8.646 nel 2013) pari a circa il 34% del totale. In aumento anche il numero di navi con equipaggio tutto filippino, compreso il comandante. Al secondo posto c’è quella italiana con 3.686 marittimi (4.403 nel 2013) pari al 12,24% (15,5% nel 2013); segue l’India con 2.788, l’Ucraina con 2.191, la Cina (compresa Taiwan) con 1.603, la Russia con 1.346, la Turchia con 1.220, la Polonia con 1.105 e la Romania con 621. Nel 2014 Stella Maris ha rilevato una diminuzione di marittimi italiani, rumeni, tedeschi e delle repubbliche baltiche. Salgono quelli dei Paesi asiatici (2090 marittimi contro 1796 nel 2013), che comprendono anche Paesi come Myanmar, Sri Lanka, Thailandia, Indonesia e Malesia. «Le news nelle varie lingue che portiamo a bordo sono sempre gradite, ma è crescente la richiesta dei marittimi di potersi collegare in Internet con il proprio telefono. La priorità di avere internet ha quasi uguagliato quella di telefonare». Nelle due sedi di accoglienza di Genova e di Pra’/Voltri, Stella Maris ha istituito un registro delle presenze dei marittimi, che nel corso del 2014 ha documentato la visita di 2.122 marittimi imbarcati su 508 navi. «L’operato della Stella Maris è rivolta a questi lavoratori del mare, invisibili per la gran parte della gente, ma indispensabili per le economie mondiali, dove, a bordo e nelle nostre sedi, viene loro offerto il calore di una ospitalità disinteressata “una casa lontano da casa” che ci viene il più delle volte ripagata con un grazie, una forte stretta di mano e un arrivederci. L’opera di volontariato verso i naviganti è svolta come impegno sociale e missionario ed è focalizzata sulla visita a bordo, come prima manifestazione, e come accoglienza ed ospitalità disinteressata nei Centri, secondo la tradizione cristiana per lenire la solitudine del navigante e alimentarne le speranze e scaldare il cuore. L’accoglienza diventa così non solo conforto, ma attenzione alla persona, alla sua vita, alla sua anima e alla fatica quotidiana; fa sentire il marittimo non una persona invisibile alla società, ma un uomo come noi».

 

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