Rifiuti elettronici: a Savona la campagna nelle scuole elementari

Rifiuti elettronici: a Savona la campagna nelle scuole elementari

I ragazzi delle classi quarte e quinte elementari di Savona sono i protagonisti del Progetto Raee@scuola, un programma nazionale di comunicazione e sensibilizzazione sulla corretta gestione dei Raee, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, promosso dall’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) e dal Centro di coordinamento Raee (CdC Raee), con il patrocinio del ministero dell’Ambiente, a cura di Ancitel Energia e Ambiente.

A Savona l’iniziativa è giunta alla sua terza edizione. Il progetto prevede una campagna di informazione sui Raee differenziata per target (insegnanti e alunni) e un’attività sperimentale di raccolta di piccoli rifiuti elettrici ed elettronici all’interno degli istituti scolastici, con il coinvolgimento degli alunni.

L’invito è di portare da casa i propri “piccoli Raee”. Questi oggetti verranno raccolti in appositi contenitori Ata posizionati all’interno delle scuole, successivamente ritirati dagli addetti di Ata e trasportati al centro di raccolta comunale.

«Siamo molto lieti – dichiara l’assessore alla Pubblica istruzione Isabella Sorgini – di aderire a questa iniziativa, che conferma ancora una volta la capacità della scuola di offrirsi quale luogo di formazione della cittadinanza, grazie all’effetto moltiplicatore dei messaggi di sensibilizzazione, portati dai bambini all’interno delle proprie famiglie. Si stanno svolgendo corsi di formazione rivolti agli insegnanti relativi al corretto smaltimento e conferimento dei rifiuti differenziati al fine di poter dare il via, a partire dal 2016, alla raccolta differenziata anche presso i plessi scolastici».

«Questo progetto – aggiunge l’assessore all’Ambiente Jorg Costantino – si va a inquadrare nell’attività di ampliamento del sistema di raccolta differenziata promosso da Comune e Ata che oggi coinvolge circa 12 mila abitanti. Il nostro obiettivo è raggiungere entro la fine del 2015 il 50% di raccolta differenziata spinta e, a tal fine, abbiamo incaricato Ata di predisporre un piano per il raggiungimento di questo risultato».

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