Numeri positivi per il 2014 di Msc, che ha chiuso l’anno con un fatturato di 1 miliardo e 500 milioni di euro. Fatturato che, secondo le previsioni, potrebbe anche aumentare nel corso del 2015, per il quale è atteso un incremento a doppia cifra. L’investimento da 50 milioni di euro in promozione è decisamente servito alla compagnia crocieristica italiana, che nell’ultimo anno ha fatto viaggiare circa 1 milione e 700 mila passeggeri (+10%), che hanno garantito la piena occupazione di tutte le navi, anche nella stagione invernale (che ha segnato un +30% di ospiti italiani). L’obiettivo primario riguarda soprattutto il mercato asiatico, in particolare la Cina: gli ospiti cinesi nel 2014 sono stati circa 20 mila, ma la compagnia vuole incrementare anche questo numero nel corso dell’anno.
Il lungo periodo parla invece di un piano industriale da cinque miliardi di investimenti fino al 2022: raddoppio di passeggeri e di offerta e quattro nuove navi (più altre eventuali tre) da realizzare negli stabilimenti di Fincantieri e Stx France. A ciò si aggiunge anche il progetto Rinascimento: un investimento da 200 milioni di euro per l’ampliamento di quattro navi (si tratta di Msc Lirica, Opera, Armonica e Sinfonica) che garantirebbe 800 nuove cabine per ciascuna crociera. E sulla crisi libica, l’ad Gianni Onorato, che ha presentato il nuovo catalogo 2016-2017, afferma: «Non abbiamo navi che passano vicino alla Libia, ma siamo comunque in continuo contatto con la Farnesina e con le organizzazioni internazionali: siamo tranquilli riguardo alla sicurezza dei porti. Inoltre abbiamo un sistema di vigilanza privato all’interno delle nostre navi».

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