“L’azienda-Italia riprende il passo, la Liguria purtroppo no”: questo il tweet lanciato da Luca Costi, segretario regionale di Confartigianato Liguria, in merito agli ultimi dati Infocamere che descrivono, da un lato, un quadro imprenditoriale nazionale in ripresa nel 2014 appena chiuso e, dall’altro, una Liguria che fa ancora fatica ad accelerare il passo. Sulle 137.844 imprese attive nel 2014 in Liguria, il saldo tra iscrizioni e cessazioni è negativo di 996 unità (-0,7%): 9.581 nuove aperture contro 10.577 chiusure. Andamento in calo anche per l’artigianato territoriale, che in Liguria chiude con un -1,2% e un saldo negativo di 523 imprese: 3.662 le cessazioni di attività, 3.139 le nuove aperture. Una situazione per niente rosea, soprattutto nei due comparti che contano il maggior numero di imprese artigiane, manifatturiero e costruzioni. Nel primo caso, il comparto raccoglie oltre 7.500 realtà produttive, in calo dell’1,9% in un anno: trend frutto di 555 cessazioni di attività contro le sole 408 nuove aperture (per un saldo di 147 imprese in meno in Liguria). Nel settore edile, 21.900 imprese all’attivo, il calo nel 2014 è stato dello 0,6%: a 3.139 nuove aperture corrispondono 3.662 chiusure, per un saldo negativo di 523 realtà sul territorio. «Come dimostrano i dati, la Liguria fa ancora troppa fatica a rimettere in moto la propria economia – spiega Costi – e dobbiamo quindi raddoppiare l’impegno sulle tematiche fondamentali per invertire questa rotta negativa: semplificazione, sburocratizzazione, fisco e occupazione, anche per dare un futuro ai nostri giovani. Per non parlare dell’accesso al credito, altro tasto dolente per la nostra regione». A livello provinciale, la situazione più difficile è alla Spezia, dove il calo dell’artigianato è stato del 2,1%: nell’estremo Levante si contano 5.505 realtà artigiane attive, ma nel 2014 ben 582 hanno chiuso i battenti e solo 466 hanno avviato la propria attività (il saldo è negativo di 116 unità). Male anche Savona, con un andamento negativo dell’1,6%: qui, su 9.381 imprese attive, 812 hanno cessato di esistere e 661 hanno aperto, per un totale di 151 realtà in meno sul territorio savonese. -1,1% a Imperia, provincia che conta oltre 7 mila imprese artigiane attive: le nuove aperture sono state 476, contro le 556 chiusure, e il saldo finale dice 80 imprese in meno. Solo Genova, dove l’artigianato attivo conta 23.078 realtà produttive, segna un calo al di sotto del punto percentuale: -0,76%, frutto di 1.712 chiusure e 1.536 nuove aperture di attività (per un totale di 176 imprese in meno).

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