Dal 31 marzo le imprese e i liberi professionisti dovranno fatturare alla pubblica amministrazione solo in via elettronica. Per moltissimi soggetti, pubblici e privati, arriva un ulteriore passaggio al digitale, che presuppone l’uso di strumenti adatti a gestire le nuove procedure telematiche e la ridefinizione dei processi di lavoro riguardanti i pagamenti. Una riorganizzazione che, oltre ad attuare le disposizioni normative, potrà anche consentire di non perdere opportunità di business.
Per garantire la tracciabilità dei pagamenti, le fatture elettroniche emesse verso le pubbliche amministrazioni dovranno riportare il codice identificativo di gara (Cig, tranne i casi di esclusione elencati dalla legge 136/2010) e, se necessario, il codice unico di progetto (Cup). Informazione fondamentale da inserire obbligatoriamente sulla fattura elettronica è il codice univoco ufficio che consente di identificare e quindi di recapitare correttamente la fattura all’ufficio destinatario. Modalità di predisposizione e trasmissione della fattura elettronica si possono trovare su www.fatturapa.gov.it.

 

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