Dopo la battuta d’arresto dello scorso anno, tornano a crescere (+33%) i fallimenti in provincia di Genova: i dati di fonte tribunale forniti alla Camera di commercio di Genova rivelano infatti che le sentenze di fallimento sono state 202 nel 2014, contro le 152 del 2013 e le 159 del 2012. “Purtroppo  – commenta il presidente della Camera di Commercio Paolo Odone – il 2014 si conferma un anno orribile per l’economia genovese, così come per il resto del Paese. Non dimentichiamo che sul finire dell’anno abbiamo subito le conseguenze di tre alluvioni. In questo scorcio di 2015 ci sono però congiunture nazionali e internazionali favorevoli che dovrebbero dare un po’ di fiato alle nostre esportazioni e aiutare la ripresa e il lavoro. Il fatto che nel mese di gennaio in provincia di Genova si sia avuto un saldo fra imprese iscritte e imprese cancellate dal registro in netto miglioramento sugli ultimi 3 anni ci fa ben sperare”.

Per quanto riguarda i fallimenti, i settori maggiormente colpiti sono industria e costruzioni (39% di cui il 60,7% per le costruzioni) e commercio (30,7% di cui il 79% legate alle attività commerciali di dettaglio e ingrosso). Seguono le cosiddette “altre attività” e l’agricoltuira (20,3%) e i trasporti (9,9%)

La forma giuridica che falliscemaggiormente è come sempre la società a responsabilità limitata, con 133 imprese in fallimento (65,8% del totale), distribuite in tutti i settori economici. Seguono cooperative (15%), sas (9,9%), ditte individuali (9,4%),  spa (5%),  consorzi (2,5%).

 

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