È stata approvata oggi dal comitato istituzionale del bacino del Magra la variante al piano di bacino che blocca qualsiasi edificazione nelle aree a elevato rischio di esondazione lungo il bacino del Magra per una superficie di circa 10 km quadrati. Lo ha comunicato l’assessore regionale alla protezione civile Raffaella Paita al termine della riunione del comitato istituzionale di bacino che riunisce la Regione Liguria, la Regione Toscana, le Province della Spezia, di Massa Carrara e il Comune della Spezia. Tutti i soggetti competenti hanno approvato una variante alla precedente normativa che prevedeva comunque la possibilità di edificare su tali aree. «Con questo atto – spiega Paita – ci uniformiamo alla legge già adottata dalla Toscana. La variante diventerà operativa nell’arco di un mese dopo le dovute pubblicazioni.

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