Avrebbe dovuto svolgersi oggi pomeriggio, invece il previsto incontro su Tirreno Power a Roma è stato rinviato, suscitando le proteste di sindacati ed enti locali. Nessuna riunione quindi tra il vicepresidente del consiglio dei Ministri Graziano Delrio, i sindacati di categoria nazionali, gli enti locali e il ministero dello Sviluppo economico, dell’Ambiente, della Salute e del Lavoro. Nessuna soluzione quindi per il caso della centrale elettrica di Vado Ligure. «Così non si fa, in ogni caso – commenta la parlamentare Anna Giacobbe – un incontro fissato per dare risposta alle richieste delle istituzioni locali e alle istanze pressanti dei lavoratori, non si “sconvoca” poche ora prima e senza una motivazione forte». Per Giacobbe l’assunzione del problema da parte della presidenza del Consiglio rimane l’unica strada per affrontare una questione complessa e delicata come quella della centrale Tirreno Power di Vado-Quiliano, «questione che riguarda il lavoro e l’economia locale, la qualità dell’ambiente e della salute di un territorio vasto, le scelte energetiche di un intero Paese».

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