9900 ore di attività con bambini in cura negli ospedali liguri o a domicilio e per le esplorazioni in mare. 10.200 i piccoli pazienti coinvolti nelle attività. A un mese dalla fine del 2014 è questa l’ipotesi dei numeri di quest’anno dell’associazione “Il porto dei piccoli” onlus. Un’escalation se si considera che nel 2005, primo anno di attività, le ore erano 8 e i bambini 50. 30 le unità operative coinvolte (24 del Gaslini), 7 le strutture pediatriche, 77 le classi che partecipano ai progetti scuole tra Genova, Savona, La Spezia, Imperia e Sanremo. 30 ore giornaliere di turni al giorno per un totale di 890 ore mensili.

Il Porto dei piccoli: sviluppo attività dal 2005 al 2014
Il Porto dei piccoli: sviluppo attività dal 2005 al 2014

L’Associazione, fondata da Gloria Camurati che ne è l’attuale direttore e presieduta dall’armatore Ignazio Messina, avvicina i bambini e le loro famiglie alla cultura del mare e del porto attraverso un percorso di gioco e conoscenza guidato da operatori e volontari formati con l’obiettivo di distrarli dalla malattia, creando per loro occasioni di socializzazione e apprendimento. Sono oltre 130 i soci sostenitori, non solo liguri e non solo legati alle attività marittime.

L’Associazione è attiva attualmente a Genova nelle Unità operative dell’Istituto Gaslini, nelle Case di accoglienza della Croce Rossa, dei Frati Cappuccini, delle Associazioni “Cilla”“Unitalsi” e nelle strutture pediatriche degli Ospedali di Imperia, Sanremo, Pietra Ligure, SavonaLa Spezia e Livorno. Di recente sono stati avviati progetti e iniziative a Mantova (per il secondo anno consecutivo), in Emilia Romagna e a Siena.

Ai progetti in ospedale si affiancano le attività in esterno: le “Esplorazioni”. Dal 2011 l’Associazione, attraverso il progetto “Il mare a casa tua”, porta svago e sostegno anche ai bambini in terapia domiciliare. Dedicato alle scuole è il progetto “Messaggio in bottiglia”, volto a sensibilizzare i bambini in età scolare circa la realtà dell’ospedale. Attraverso laboratori ludico-didattici scambiano messaggi con i piccoli pazienti coinvolti nello stesso progetto.

 

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