Ventesimo posto in Italia per la provincia di Genova nella classifica delle frodi creditizie nel primo semestre 2014. Con 98 casi nel 2014 distanzia di molto le altre province: 27 casi a Imperia, 26 alla Spezia e 21 a Savona. È quanto emerge dai dati raccolti dall’Osservatorio Crif sui furti d’identità e le frodi creditizie. In tutto in Liguria sono stati 172 i casi rilevati. In Italia il totale rilevato è di più di 9 mila frodi creditizie perpetrate tramite furto d’identità.

L’analisi della distribuzione delle frodi per sesso delle vittime evidenzia che in 6 casi su 10 (il 60,3% del totale, per la precisione) si tratta di uomini.

Osservando invece la distribuzione delle frodi per classe di età, quella in cui si rileva il maggior numero di casi è quella compresa tra i 31 e i 40 anni (con il 25,6% dei casi), in lieve aumento rispetto al primo semestre 2013.

Segue la fascia d’età degli under 30 (con il 24,8% del totale), che probabilmente pagano a caro prezzo la tendenza a sottovalutare i rischi di pubblicare i propri dati personali sul web, spesso utilizzati dai frodatori per ricostruire l’identità delle ignare vittime.

È però la classe degli over 60 ad aver fatto registrare il maggior incremento rispetto al pari periodo 2013 (+27,6%).

Nel primo semestre 2014 oltre la metà dei prodotti acquistati attraverso un finanziamento ottenuto fraudolentemente (il 53,7% del totale, per la precisione) è costituita da elettrodomestici o oggetti di elettronica, informatica e telefonia.

Analizzando l’entità dei crediti ottenuti fraudolentemente, anche nel corso del primo semestre 2014 emerge la predominanza dei piccoli importi (i cosiddetti small ticket): in linea con il periodo precedente, infatti, circa il 43% dei casi riguarda frodi di importo inferiore ai 1.500 Euro. Per altro, le frodi in questa fascia di importo sono in aumento del 14% rispetto al primo semestre 2013.

Per quanto riguarda le tipologie di finanziamento oggetto di frode, dall’Osservatorio Crif emerge che i prestiti finalizzati continuano ad assorbire la quota preponderante, con l’80,1% dei casi totali.

L’anno scorso la Liguria era ottava in Italia, prima regione del Nord. Genova aveva registrato un +22,1% rispetto all’anno precedente.

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