10.700 euro raccolti a sostegno di dieci imprese che, grazie anche a queste risorse, potranno alzare la testa e ripartire. A tanto ammonta l’assegno che Confesercenti Emilia-Romagna ha consegnato oggi alla sede genovese dell’associazione. Queste le imprese che riceveranno i fondi raccolti da Confesercenti, scelte tra quanti hanno subito i danni maggiori, e in rappresentanza delle zone più colpite, compreso l’entroterra:

Ciascuno riceverà 1070 euro come piccolo, ma concreto contributo per ripartire. Giovedì è poi prevista la consegna di un altro generoso assegno, quello devoluto da Confesercenti Firenze sulla base di quanto raccolto nel corso di una cena benefica, a favore dei colleghi liguri e del carrarese colpiti da inondazioni e allagamenti.

Per la presidente genovese Patrizia De Luise «la speranza è che queste risorse possano essere investite dalle imprese per acquistare scorte, ricomprare mobilio o attrezzature andati persi nell’alluvione. E non per dover pagare i tributi statali nel caso in cui non venissero prorogati i termini, dopo la doccia gelata di oggi rappresentata dal decreto ministeriale che ne impone il pagamento al 22 dicembre, anche nelle zone colpite da calamità naturali. Un provvedimento contro cui Confesercenti e le altre associazioni si sono immediatamente mobilitate. Si tratta di una beffa alla quale il governo deve trovare velocemente una soluzione, se non vuole che le imprese muoiano strozzate dalla burocrazia».

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