Nell’attesa dell’uscita dell’ad Nicola De Sanctis, sfiduciato dai sindaci azionisti, Iren chiude i primi nove mesi dell’anno con ricavi in calo del 14,3% a 2, 07 miliardi di euro. Utile sceso a 10,7% (88,8 milioni di euro). In leggero aumento il margine operativo lordo (+0,3%), a quota 484,3 milioni di euro. Secondo il presidente Francesco Profumo, «è apprezzabile il miglioramento dell’utile netto nell’ultimo trimestre. La soddisfazione per i risultati si aggiunge a quella per il riconoscimento del rigassificatore Olt off-shore come asset di interesse strategico nazionale».

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