È partito alle 8,30  il corteo dei lavoratori Esaote che dalla stazione di Genova Principe raggiungeranno palazzo Tursi per chiedere il ripristino delle funzioni industriali dell’azienda. Attività, quelle di produzione risonanze magnetiche, che secondo i piani dell’azienda, saranno affidate a un partner a livello mondiale (si tratta della Elemaster, a cui dovrebbero passare parte dei lavoratori Esaote e una ventina di lavoratori della Oms Ratto). Il piano industriale, sul quale i vertici di Esaote hanno ribadito la propria ferma decisione di andare avanti, pena il rischio chiusura nei siti di Genova e Firenze, prevede 62 milioni di euro di investimenti in due anni in ricerca e sviluppo e comprende anche il trasferimento nella nuova sede di Erzelli, anch’esso oggetto della protesta portata avanti questa mattina in corteo.

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