Aumentano in Liguria i Comuni Ricicloni, le comunità che hanno raggiunto o superato il limite imposto dalla legge per la raccolta differenziata dei rifiuti, fissato al 65%. Quest’anno a ricevere la Palma d’Oro 2014 da Legambiente sono undici amministrazioni locali (cinque in più rispetto all’anno scorso): Garlenda (81,01% di raccolta differenziata), Arnasco (76,81%), Villanova d’Albenga (74,91%), Vendone (73,74%), Pieve Ligure (70,84%), Recco (70,56), Tovo San Giacomo (68,56%), Levanto (68,05%), Bogliasco (67,21%), Pietra Ligure (66,21%) e Noli (65%). «Un risultato incoraggiante – commenta il presidente di Legambiente Liguria Santo Grammatico – ma la strada da fare è ancora lunga. La Liguria è la regione più indietro del nord Italia per quanto riguarda la differenziata. Il 97% dei suoi abitanti è ancora sotto il limite, e addirittura tre Comuni su quattro non raggiungono il 35%. Tra questi ci sono Genova, Savona e Imperia, che da soli rappresentano il 77% della popolazione. Il problema è politico, perché le amministrazioni presenti oggi sono la prova che la raccolta funziona, se la cittadinanza viene messa in condizione di poterla fare». Grammatico si è poi soffermato sul nuovo piano regionale di gestione dei rifiuti in via d’approvazione e ha spronato la Regione ad accelerare: «La direzione intrapresa dalla Regione Liguria è quella giusta, il piano prevede finalmente il definitivo superamento degli inceneritori, ma presenta ancora alcuni limiti, primo fra tutti l’obiettivo di raggiungere il 65% al 2020. Una data troppo lontana, bisogna essere più ambiziosi. Inoltre va avviata subito la costruzione degli impianti di compostaggio e di trattamento dei rifiuti».
Per l’assessore regionale all’Ambiente, Raffaella Paita, la crescita dei Comuni Ricicloni «è un segnale positivo, specialmente in un momento complicato come quello attuale». La Liguria sta affrontando in questi giorni l’emergenza rifiuti, a causa della chiusura temporanea della discarica di Scarpino e della difficoltà a trovare strutture i grado di accogliere le 50 mila tonnellate di rifiuti giornalieri che non potranno più essere scaricati nel sito genovese. «Può sembrare paradossale parlare di raccolta differenziata in un momento come questo – prosegue Paita – ma ritengo sia doveroso dare un riconoscimento a chi in questi mesi ha compiuto uno sforzo importante in una situazione difficile».
La premiazione è stata anche l’occasione per la firma del protocollo d’intesa tra Conai, Consorzio nazionale imballaggi, e i Comuni della Val Petronio (Casarza Ligure, Castiglione Chiavarese, Moneglia e Sestri Levante). «Un accordo importante – dichiara Pierluigi Gorani di Conai – che fa ben sperare per il futuro. Abbiamo investito in Liguria per favorire una raccolta differenziata che porti a un riciclo dei prodotti, per questo motivo supporteremo le amministrazioni perché possano fornire ai cittadini le giuste informazioni sulle buone pratiche di separazione quotidiana dei rifiuti».

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