La prevenzione aiuta a ridurre la Sids. È quanto emerge dal terzo congresso nazionale “Sids e Alte. Facciamo il punto”, che si è tenuto oggi all’ospedale Gaslini di Genova. Per prevenire la Sudden infant death syndrom, diminuita del 90% negli ultimi 20 anni,  è fondamentale seguire quattro consigli base, sempre più applicati e condivisi capillarmente: far addormentare il bambino sulla schiena, evitare il fumo vicino al neonato, così come il lettone e il caldo eccessivo, preferire l’allattamento al seno e il ciuccio nel sonno. Aumentano anche le visite ambulatoriali al Centro Sids Alte del Gaslini, segno di una maggiore attenzione da parte dei genitori e dei pediatri.
Tra le novità emerse durante il convegno, anche il successo dell’applicazione di un nuovo protocollo condiviso tra Centro Sids Alte del Gaslini e la Procura di Genova, che ha portato all’identificazione delle cause reali di decesso di quattro dei cinque neonati deceduti in Liguria negli ultimi cinque anni e inizialmente catalogati come Sids. «Nella nostra esperienza di studio e di follow up delle famiglie colpite da questo lutto – spiega Antonella Palmieri, coordinatrice del Centro regionale Sids Alte – ci siamo resi conto che una cosa rende ancora più atroce, per i genitori, se mai possibile, la morte improvvisa di un lattante apparentemente sano: non sapere il perché della morte del loro piccolo. In questo modo i sensi di colpa e le paure nei primi mesi di gestione di un neonato venuto al mondo dopo la morte del fratellino, possono provocare una possibile crisi al’interno del nucleo familiare anche nelle relazioni con altri figli».

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