Ammonta a quasi un milione e 250 mila euro il contributo che la Direzione regionale ligure dell’Agenzia delle Entrate verserà nelle casse dei 25 Comuni liguri che hanno aderito al patto anti evasione siglato con Anci Liguria nel 2012.
Genova la più virtuosa: al capoluogo ligure spetta il contributo maggiore, pari a oltre 1 milione di euro. Cifra superata solo da tre municipalità in tutta Italia: oltre a Genova, anche Milano e Torino. Un risultato determinato da tre fattori: l’impegno del Comune, la validità del percorso formativo erogato dall’Agenzia ai funzionari degli enti locali destinati all’attività di contrasto all’evasione fiscale e la qualità del lavoro svolto dai funzionari delle Entrate dopo le segnalazioni ricevute. «L’erogazione del contributo derivante dal patto anti evasione con Anci Liguria – spiega Alberta De Sensi, direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate – è un aspetto importante, perché sottolinea la validità della collaborazione, ma è anche un segno tangibile di come il nostro lavoro di contrasto all’evasione fiscale possa portare frutti positivi alla comunità».
Oltre a Genova, riceveranno il contributo anche i Comuni di Arenzano (12.237 euro), Camogli (100 euro), Lavagna (10.445 euro), Ne (115 euro), Rapallo (7.524 euro), Recco (18.809 euro), Santa Margherita Ligure (1.240 euro), Sestri Levante (8.975 euro), Bordighera (3.514 euro), Imperia (20.033 euro), Ospedaletti (456 euro), Bolano (27.274 euro), Follo (201 euro), La Spezia (44.463 euro), Levanto (762 euro), Riomaggiore (50 euro), Vezzano Ligure (100 euro), Andora (50 euro), Celle Ligure (86 euro), Ceriale (6.061 euro), Cisano sul Neva (179 euro), Finale Ligure (25.584 euro), Quiliano (2.223 euro) e Varazze (850 euro).

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