Base imponibile IVA in ipotesi di mancato pagamento

Ai fini IVA, in caso di mancato pagamento totale o parziale, l’importo della base imponibile di un contratto di vendita a rate (nel caso di specie, avente a oggetto un veicolo) deve essere rettificato in funzione del corrispettivo realmente percepito dal soggetto passivo nell’ambito dello stesso contratto. Il corrispettivo percepito dal suddetto soggetto passivo, versato da un terzo nell’ambito di un’altra operazione (nel caso di specie, la vendita all’asta del veicolo restituito dall’acquirente), non può comportare che il soggetto passivo sia privato del diritto di ottenere una riduzione dell’importo imponibile conseguente al mancato pagamento totale o parziale del prezzo. (Sentenza Corte UE causa C-589/12 del 3/9/2014)

Convenzione Italia-San Marino: rilasciate alcune circolari applicative

La Segreteria di Stato per le Finanze e il Bilancio della Repubblica di San Marino ha fornito diversi chiarimenti in merito all’applicazione della Convenzione per evitare le doppie imposizioni stipulata con l’Italia. In particolare, le circolari applicative rilasciate riguardano gli artt. 12 (canoni), 17 (redditi degli artisti e degli sportivi), 10 (dividendi), 11 (interessi), 18 (pensioni), 14 (redditi derivanti dall’esercizio di una libera professione o da altre attività indipendenti di carattere analogo).

Detrazione IVA per la costruzione di edifici da parte dei Comuni

Nel caso in cui un Comune occupa per la prima volta un edificio che ha fatto costruire sul suo terreno, che utilizzerà in misura prevalente per le attività svolte in qualità di pubblica amministrazione e in minima parte per quelle svolte in qualità di soggetto passivo, ha diritto alla detrazione dell’IVA limitatamente alle attività soggette all’imposta. Tuttavia, il successivo utilizzo dell’immobile per le attività del Comune può dare diritto alla detrazione dell’IVA pagata per l’impiego previsto soltanto nella misura corrispondente al suo utilizzo ai fini delle operazioni imponibili. (Sentenza Corte UE causa C-92/13 del 10/9/2014)

“Redditometro”: irrilevanti le spese sostenute mediante accollo dei debiti

In merito all’accertamento sintetico del maggior reddito, fondato – nel caso di specie – sull’esistenza di spese sostenute per l’acquisto di una farmacia mediante accollo dei relativi debiti, è stato precisato che “il mero accollo di un debito non è sufficiente ai fini del metodo di accertamento in esame, non costituendo l’accollo un modo di estinzione delle obbligazioni (diverso dall’adempimento), a differenza, ad esempio, della compensazione […], ma solo una modificazione soggettiva del rapporto obbligatorio nel lato passivo. L’accollo di un debito non comporta, cioè, l’attuale erogazione di spesa e non è dunque effettiva ed attuale espressione di capacità economica nella prospettiva dell’art. 38, quinto comma, cit.; espressione di tale capacità ai detti fini è, invece, costituita dai singoli atti di estinzione dell’obbligazione accollata”. (Cassazione n.19030 del 10/9/2014)

Consiglio di presidenza della giustizia tributaria: norme di comportamento

È stato approvato il regolamento recante le norme di comportamento per i componenti del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria. Tra le altre, oltre ai principi generali, sono state disciplinate le questioni afferenti i regali, i compensi e le altre utilità, nonché in merito ai conflitti d’interesse. (Delibera del Consiglio dell’8/7/2014 su G.U. n.218 del 19/9/2014)

Visto di conformità per l’utilizzo di crediti superiori a 15.000 euro: chiarimenti

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito gli aspetti operativi per l’apposizione del visto di conformità necessario per compensare i crediti relativi alle imposte sui redditi, alle relative addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito e all’IRAP, qualora gli importi siano superiori a 15.000 euro annui. (Circolare n.28/E del 25/9/2014)

Pagamento in via telematica dell’imposta di bollo: servizio @e.bollo

È stato avviato il servizio @e.bollo mediante il quale, dopo la messa a punto delle necessarie procedure operative, il contribuente potrà assolvere in via telematica al pagamento dell’imposta di bollo dovuta per le istanze trasmesse ad una pubblica amministrazione. Il servizio @e.bollo consentirà, infatti, l’acquisto della Marca da bollo digitale anche attraverso l’utilizzo di carte di credito, di debito o prepagate. (Provvedimento del Direttore AdE del 19/9/2014)

Semplificazione fiscale e dichiarazione precompilata: novità

Il Consiglio dei Ministri ha recepito alcune modifiche al decreto contenente alcune disposizioni in materia di semplificazione fiscale, tra cui l’introduzione della cd. dichiarazione precompilata, risultando ora al vaglio delle Commissioni parlamentari per i prescritti pareri, cui farà seguito l’approvazione definitiva. (Consiglio dei Ministri n.29 del 19/9/2014)

Costi intercompany: legittimo il riaddebito a copertura dei costi fissi

È infondata la contestazione afferente l’indebita deduzione (per carenza del requisito dell’inerenza) dei costi sostenuti per il riaddebito di acquisti intercompany, risultando, a parere dell’Ufficio, irrilevanti gli accordi contrattuali con i quali le società del gruppo acquistavano dalla controllante merci che questa si procurava sul mercato e si obbligavano, in caso di mancato raggiungimento di predeterminati obiettivi di fatturato, a subire il riaddebito percentuale di ulteriori costi a copertura degli oneri fissi sostenuti dalla controllante. Con particolare riferimento al riaddebito percentuale di ulteriori costi a copertura degli oneri fissi, è stato ritenuto che “la percentuale aggiuntiva sul fatturato, prevista in contratto per il mancato raggiungimento dei budget di acquisti, non può che essere in tesi generale deducibile, in quanto inerente all’attività concreta dell’impresa”. (Cassazione n.20054 del 24/9/2014)

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