Una settimana dopo l’alluvione per le strade di Genova sono arrivate le magliette degli Angeli del Fango. Così come era successo tre anni fa, la parrocchia di Santa Margherita di Marassi, di piazza Rosmini 1, ha deciso di stampare le t-shirt solidali con la scritta “Non c’è fango che tenga”, ma questa volta con una frase in più: “Ancora una volta”.

«In ogni punto di distribuzione – spiega Daniele Rapallino, volontario della parrocchia – c’erano 400 magliette e, non appena finiscono, facciamo partire il nuovo ordine. Chiediamo un contributo minimo di 10 euro a maglietta, ma sono tanti che lasciano anche un’offerta libera».

Già durante la prima mattinata di vendite, dalle 9,30 sono stati raccolti 3 mila euro, solo nel banchetto davanti alla stazione Brignole, situato all’uscita del tunnel pedonale di Borgo Incrociati, riaperto mercoledì scorso. Oggi, finita la conta, la cifra raccoltà è di 200 mila euro.

Non c'è fango che tenga magliette
Un gruppo di volontari al banchetto delle magliette

«La raccolta fondi – precisa Valentina Navarra, responsabile del punto di distribuzione di Brignole – viene fatta in favore delle attività commerciali di Borgo Incrociati, Brignole e Foce».

Ma non mancano i disagi anche durante questo tipo di manifestazioni, come racconta la volontaria Sonia Fusaro: «Sabato mattina abbiamo già subito dei tentativi di furto dell’incasso e abbiamo subito allertato la polizia. È incredibile che persino per una raccolta di beneficenza dobbiamo temere di essere derubati».

Nell’edizione del 2011 dell’iniziativa “Non c’è fango che tenga” sono state distribuite 38.500 magliette per un incasso lordo di oltre 400 mila euro, destinato a 95 attività commerciali.

Le prime 20 mila magliette sono state distribuite nel fine settimana nei punti strategici della città, dalle parrocchie e nelle attività commerciali che hanno aderito al progetto.

Il ricavato verrà suddiviso in proporzione ai danni subiti da ciascuna attività e il layout definitivo della maglietta creata per l’alluvione del 9-10 ottobre scorso è stato reso pubblico solamente il 17 ottobre per evitare casi di contraffazione, come era capitato in occasione della raccolta del 2011.

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