I rifiuti accumulati a Genova dopo l’alluvione del 9 ottobre saranno trasportati in Lombardia (molto probabilmente nel bresciano). Questo quanto confermato dall’assessore all’Ambiente del Comune di Genova, Valeria Garotta, che ha così confermato che oggi sarà l’ultima giornata di attività per Scarpino. La discarica, come affermato dal procuratore Michele Di Lecce, non potrà riaprire fino a quando saranno garantite le condizioni di sicurezza dell’impianto e risolto il problema del percolato: non basterà quindi avviare uno dei due impianti di separazione secco-umido, come sperato da Comune e Regione Liguria, ma dovrà essere garantito un piano di sicurezza dell’area. Situazione che si ripercuoterà sulle tasche dei cittadini, e, in particolare, sulle bollette della Tari: già da oggi i rifiuti dei genovesi prenderanno la strada del Piemonte, per un costo di oltre due milioni di euro al mese.
Ultimi giorni di sosta anche per le auto alluvionate e trasferite in piazzale Kennedy: se queste non saranno rimosse privatamente dopo la lettera inviata dal Comune ai singoli proprietari, verranno prima trasferite in un’area della Società per Cornigliano e poi demolite senza oneri per i cittadini.

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