Partono le prime misure del Comune a favore delle famiglie genovesi obbligate a lasciare le proprie abitazioni dopo l’alluvione del 9 ottobre. Misure che, in attesa della dichiarazione dello “stato di emergenza” per il territorio del Comune di Genova, data la situazione di urgenza, saranno immediatamente attive. Si tratta, in particolare, di un’erogazione di somme fino a 600 euro mensili alle famiglie la cui abitazione principale sia stata distrutta, anche solo parzialmente, o sgomberata. L’importo non può superare i 200 euro per ciascun componente, tranne nel caso in cui siano presenti persone portatrici di handicap: in questo caso vengono calcolati altri 200 euro mensili per ciascun soggetto disabile. Nel caso in cui nel nucleo familiare sia presente una sola persona, il contributo è di 300 euro. Le risorse saranno distribuite per sei mesi, dopo la presentazione della domanda da parte delle famiglie il cui rientro a casa non possa avvenire prima di un mese. Un’alternativa al contributo è la possibilità di avere a disposizione alcuni alloggi del Comune, destinati a situazioni di emergenza o a progetti sociali. I nuclei familiari che sono invece ospitati in alberghi a carico del Comune, saranno ospiti anche nelle settimane successive in sistemazioni meno onerose, come residence o miniappartamenti: proprio per questo motivo, il Comune di Genova chiede uno sforzo solidale ai proprietari di seconde case, enti religiosi o albergatori, perché mettano a disposizione i propri alloggi a questo scopo. Un invito pubblico sarà presto attivato dall’amministrazione.

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