Sono ufficialmente cominciati i lavori di svuotamento della Costa Concordia, l’annuncio della Gin, la holding Genova industrie navali, che cercherà di fare tesoro di questa esperienza per ampliare il ramo del business delle demolizioni.

La società è costituita da San Giorgio del Porto e T. Mariotti, che per 60 anni si sono date battaglia sul mercato, per poi unirsi per affrontare le nuove richieste del mercato. «Ci occupiamo di riparazioni navali di qualunque tipo – spiega il presidente Marco Bisagno –siamo meno competitivi solo sulla bassa tecnologia. Stiamo sopravvivendo a un mercato che è sempre più selettivo. Per la prima volta abbiamo riscontrato una buona risposta dalle istituzioni per intraprendere una strada non facile. Stiamo ufficializzando la proposta all’Autorità Portuale di Genova per acquisire la gestione dell’ente bacini. Vorremmo costruire la quarta vasca per adeguarci alle richieste di mercato». Ferdinando Garrè (a.d. San Giorgio del Porto) ribadisce: «La demolizione navale è una possibilità di sviluppo per noi. La Concordia è un lavoro di 20 mesi e poi terminerà. Vorremmo dare continuità a questo settore, con investimenti in termini strutturali per garantire lavoro per un bel po’ di anni».
Il gruppo aziende in Italia 400 dipendenti, più 100 maestranze a Marsiglia. A Genova il comparto delle riparazioni navali conta 1700 addetti diretti. Tra le commesse più recenti per T.Mariotti, Bisagno segnala una nave-yacht di 160 m per un paese arabo. Lo scafo tra 10 giorni arriverà a Genova e resterà in cantiere per un anno.

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