Ricorso bocciato. Le sezioni unite della Corte dei Conti hanno spento ieri le speranze della Regione Liguria di ribaltare il verdetto della magistratura contabile ligure, che a luglio aveva parificato il bilancio consuntivo 2013 con l’esclusione di 3 punti. «Non è detto che sia una brutta notizia – ha detto l’assessore regionale al Bilancio Pippo Rossetti – le sezioni riunite della Corte dei Conti possano aver considerato la delibera della Corte dei conti Ligure un provvedimento non lesivo della potestà legislativa del consiglio regionale, che è quindi legittimato ad approvare la legge di rendiconto». Le parti contestate riguardano i 17 milioni di euro che secondo la Corte dei Conti andavano messi da parte e non spesi, i 91 milioni di credito che la Liguria ritiene di vantare nei confronti dello Stato e che vengono considerati ormai inesigibili, e infine i 103 milioni di immobili legati alla sanità venduti ad Arte, somma che secondo la Corte andava iscritta come passività patrimoniale.

«La questione non comporta modifiche sulle politiche regionali sull’indebitamento né sulle manovre fiscali. Il bilancio verrà comunque presentato alla giunta e al Consiglio per essere approvato, come è prassi a livello governativo» ha aggiunto Rossetti.

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