Su una terrazza sul mare che abbraccia tutto il Golfo Paradiso, “la Cucina di Gian Paolo” si apre a vista già dall’ingresso. Gian Paolo Belloni è il patron di un locale che è più di un ristorante, è una cucina aperta a chi vuole vivere la buona tavola come uno dei piaceri più grandi della vita.

Lo chef Belloni – i genovesi lo conoscono bene – è stato alla guida del ristorante “Zeffirino” di Genova fino al 2008 e tra i suoi commensali più illustri si ricordano, in particolare, papa Giovanni Paolo II e papa Ratzinger. Oggi chi vuole avere il piacere di gustare la sua cucina deve andare a Pieve Ligure. Il ristorante si trova appena poco superata la chiesa e offre un comodo parcheggio. Si decide di andare a pranzo da Gian Paolo in un giorno infrasettimanale, il tempo è bello e si può godere ancor di più del panorama. La sala principale (quella al piano inferiore è riservata a convention e meeting di lavoro) non è esageratamente grande (prevede all’incirca 35 coperti), ma gli spazi sono ben distribuiti. I tavoli hanno tovaglie color crema e i piatti di design appoggiano su sottopiatti verdi di vetro. Il gusto è sobrio, tra l’elegante e il contemporaneo. Prima di procedere con le ordinazioni, lo chef decide di venire a suggerire i piatti del giorno. È molto piacevole essere seguiti dall’ospite in persona, che consiglia: una zuppetta di zucca con gamberi, ravioli con ripieno di zucca e gnocchetti di zucca al burro e tartufo bianco. Si scelgono gli gnocchi e poi si prosegue l’ordinazione. In abbinamento: un rosé del Salento vigna del Gelso Moro. Si prenderà pesce a seguire e quindi si opta per un vino rosato che sappia conciliare il gusto di terra con quello di mare. Nell’attesa si gustano le schiacciatine di sesamo e i bocconcini di pane, rigorosamente fatti in casa. Arrivano gli gnocchi: belli da vedere cromaticamente (la zucca dà il suo tocco di colore) e inebrianti per il tartufo. Il profumo è intenso, il sapore è delicato. La porzione è giusta e il burro fuso accorpa alla perfezione questi due sapori: pungente l’uno, dolce l’altro. Appena il tempo di lasciar decantare la soddisfazione, che arriva il secondo: bocconcini di cernia saltati in padella con carciofi. La cottura del pesce è ottima come è perfetta quella dei carciofi, croccanti al punto giusto. Ad aromatizzare il piatto i pinoli, un genovesismo molto gradito. La carta dei dolci è a parte (insieme ai formaggi) e molto ricca. Si può scegliere tra: coni di cialda allo zabaione e al cioccolato con perla di caramello, morbido di cioccolato fondente con crema vaniglia, tortino caldo di dadolada di mele e cioccolato e altri ancora. Sono tutti molto invitanti, ma si ordinano le roselline di pan genovese con crema al limone e sorbetto al sottobosco. Il pan soffice si accosta all’asprezza del limone, fino a trovare la rotondità di gusto nel sorbetto. Ci si alza da tavola appagati e sicuramente con l’idea di tornare per assaggiare gli altri piatti in menù.

 

La Cucina di Gian Paolo

Via M. Massone 1

16030 Pieve Ligure (GE)

Tel/fax: 010.3460154, 340 9280175

www.lacucinadigianpaolo.it

Prezzi: 50-60 euro

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