In piazza Gustavo Modena, un anno fa ha aperto un ristorante nuovo, proprio negli stessi locali dove prima ce ne era già uno. Il nome è lo stesso: La Botte, solo che al posto della data che recava prima, 1974, ora ha come desinenza “Genova” ed è gestito da Andrea Sala e dalla moglie Cristina, che si occupa della cucina. Sampierdarena, dunque – zona di Genova spesso alla ribalta per fatti di cronaca poco edificanti – qualcosa di buono lo ha ancora da raccontare. Soprattutto se poi si parla di cucina e di un teatro, quello dell’Archivolto che ha un cartellone davvero ricco. All’esterno i portali in legno rimandano all’idea della taverna, all’insegna della rusticità, ma all’interno l’ambiente è quello dei ristoranti semplici, che fanno del rigore e della pulizia il loro biglietto da visita. Il locale non è grandissimo, nonostante l’ingresso e quattro finestre che proseguono l’angolo. Lo spazio, però, è ben dosato: un’ampia sala che può ospitare una cinquantina di coperti. È l’ora di pranzo di un giorno infrasettimanale e il locale è pieno. C’è chi è lì per un pranzo di lavoro e chi, invece, consuma un’ordinaria pausa pranzo, del resto ci sono diversi uffici nelle vicinanze. Il menù è regionale, ma con contaminazioni emiliane. Oltre ai corzetti alla genovese, ravioli di pesce e acciughe fritte, ci sono tagliatelle paglia e fieno con ragù alla bolognese e il gnocco fritto con una selezione di salumi. I gestori hanno origini emiliane: Andrea modenesi, mentre la cuoca parmensi. Optiamo, però, per la Liguria e assaggiamo i ravioli di pesce con sugo, anch’esso di pesce. Le porzioni sono abbondanti, figlie di quella cucina ancora legata alla tradizione. Passiamo al secondo: acciughe fritte. La frittura è perfetta e l’impanatura ottima. Il vino è del sudtirolo, un Lago di Cardaro del 2012. La carta dei vini è buona e soprattutto colpiscono i prezzi. La qualità è misurata e il prezzo non supera i 20 euro a bottiglia. L’ospite spiega che è una scelta, quella di non “caricare” troppo i prezzi e di questi tempi è un particolare da non sottovalutare. Anche se siamo a pranzo e dopo si torna a lavorare, assaggiamo anche il dolce. Il tiramisù della casa è serio: la ricetta è quella classica e il mascarpone non si esime dal suo compito, quello di rendere consistenza e cremosità in giusta misura. Infine, il caffè. Buono perché “dolce” anche se amaro. Prendere il caffè senza zucchero permette di essere critici…

La Botte Genova risponde perfettamente alla richiesta di una fascia di prezzo misurata in rapporto alla qualità. Non resta che sperimentarlo dopo una sera a teatro e chissà magari ci si può trovare come vicino di tavola Bisio o Marcorè o altri attori, come già è successo a chi si è trovato a mangiare qui proprio dopo averli visti recitare.

 

Info

La Botte Genova

P.zza Gustavo Modena – Sampierdarena

Tel. 010 4031897 – www.labottegenova.it

Prezzi: da 30 a 45 euro

 

 

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