Un lista civica in vista delle prossime elezioni regionali. Si chiamerà “Base Costituzionale” ed è un progetto che ha tra i promotori Marika Cassimatis, già candidato sindaco di Genova per la lista che portava il suo cognome, dopo aver lasciato il Movimento 5 Stelle nel momento in cui Beppe Grillo “annullò” la sua vittoria alle Comunali contro Luca Pirondini, diventato poi il candidato sindaco del M5S.

«Il progetto si sta costituendo proprio in questi giorni – spiega Cassimatis a Liguria Business Journal – visto quanto sta succedendo a livello nazionale, con progetti politici non più coerenti con i programmi elettorali».

La proposta è stata lanciata da un gruppo di persone iscritte a Dema, il partito fondato da Luigi De Magistris, di cui Cassimatis è coordinatrice a Genova, ma è aperto a chiunque voglia aggregarsi su un programma che è in fase di preparazione. Sarà un progetto di contaminazione culturale tra arti, imprese, territorio, mare, tecnologia e innovazione sociale per generare nuove iniziative di crescita, cooperazione sociale e valorizzazione della Liguria.

«Secondo noi c’è lo spazio per un soggetto politico che abbia come idea di fondo i valori della Costituzione, una lista con alto profilo etico, la cui progettualità parta dal rispetto della Carta. Abbiamo visto purtroppo che a sinistra ognuno pensa al proprio gruppetto e non c’è possibilità di una proposta unitaria, per questo ci rivolgiamo a chi ritiene di non sentirsi rappresentato da nessuno soprattutto in quell’area politica, a chi non vota o a chi ha votato turandosi il naso in questi anni, mal sopportando le dinamiche che si sono create, anche nei 5 Stelle. Solo per fare un esempio, si è parlato tanto di revocare la concessione ad Atlantia, ma nonostante tutto non è stato fatto ancora nulla. Per questo occorre rompere il meccanismo che lega le forze politiche a quelle economiche».

Non sarà facile. Una lista civica che non ha alle spalle un partito o un movimento, dovrà cercare in modo rapido di farsi conoscere: «Siamo attivi sul territorio come singoli, non abbiamo mai abbandonato quel senso di fare politica, siamo una lista civica a tutti gli effetti – specifica Cassimatis – vedremo il riscontro che avremo in queste settimane. Partiamo col chiedere chi ci sta? La nostra lista è aperta».

Pochi punti, ma con soluzioni concrete e non ideologiche. Il programma si costruirà in questo modo. «In Liguria la situazione è tragica, lo sviluppo è lontano, le persone sono disorientate dagli slogan e da cose che si ripetono ormai da decenni, la regione si sta svuotando anche dal punto di vista della popolazione».

Materialmente la lista verrà costituita dopo dicembre, sino a quella data Cassimatis dice di essere aperta anche a proposte di aggregazione o appoggi esterni: «Chiunque si riconosca in un progetto che parta dal basso, non verticista, che si basi sull’accoglienza, sui beni comuni, sul diritto alla salute, sull’ambientalismo. Un perimetro di garanzia, proprio come la nostra Costituzione, entro cui poter lavorare. L’obiettivo è riuscire a entrare nell’istituzione per poter vigilare».

Per ora Base Costituzionale ha una pagina Facebook e Instagram, appena create: «Le persone interessate possono contattarci tramite i social network, saranno informate sui prossimi incontri».

Il simbolo è piuttosto chiaro: il libro stilizzato della Costituzione italiana con i colori della bandiera italiana. «La Costituzione – ricorda Cassimatis – fu il risultato di una compagine democratica variegata, nata dalla Resistenza al Fascismo».

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