La società Ecolegno del Gruppo Amiu, 7 dipendenti, non si è più ripresa dopo il crollo del ponte Morandi. La sede era proprio vicino a uno dei piloni rimasti in piedi del viadotto autostradale, in piena zona rossa, lato Ponente.

«L’attività – spiega Tiziana Merlino, il direttore generale di Amiu – prosegue in corso Perrone ed è gestita direttamente da Amiu». Ecolegno però lavorava soprattutto con i privati, un aspetto che attualmente non è stato recuperato ai livelli pre-crollo.

I sette dipendenti si stanno ricollocando altrove. Tre hanno risposto a bandi di concorso interni ad Amiu e sono stati assunti, altri due sono in procinto di farlo.

«Il liquidatore sta lavorando per chiudere tutte le partite aperte entro l’anno», assicura Merlino.

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