Ancora un calo su dati turistici forniti dall’osservatorio regionale. A luglio sono mancati sia gli italiani (-1,02% gli arrivi, -3,50% le presenze), sia gli stranieri (-4,25% gli arrivi, -4,87% le presenze). C’è solo una città a sorridere, lo vedremo dopo.

L’assessore al Turismo Gianni Berrino, ha ribadito che a crescere sono le presenze negli appartamenti ammobiliati, ma siccome sino a qualche anno fa questo tipo di turismo non era neanche conteggiato ed è in continua emersione, è chiaro che l’aumento sarà abbastanza scontato fino a che non si avrà un campione stabile.

L’opposizione attacca. Il consigliere Fabio Tosi, M5S, evidenzia: «Poiché Berrino ritiene che gli appartamenti ammobiliati ad uso turistico siano una risorsa e la risposta per chi cerca soluzioni di ospitalità non tradizionali, all’assessore chiediamo: ma Regione Liguria si è mai posta il problema di quanti turisti usufruiscano effettivamente di queste forme di ospitalità? Incrociando i dati numerici forniti dalle strutture e trasmessi alle forze dell’ordine come da legge vigente, avremmo davvero contezza dei pernottamenti nella nostra regione. Se questo percorso iniziasse l’anno prossimo, il 2020 sarebbe l’anno zero: da lì dovremmo partire per stabilire l’appeal e le potenzialità turistiche della nostra regione. I confronti andrebbero poi fatti nel 2021 sul 2020. Solo con i dati reali e completi, potremmo chiederci come migliorare l’offerta e attrarre sempre più turisti in Liguria».

Veniamo ai numeri generali, prima di scendere nel particolare: in totale a luglio la Liguria ha perso 18.527 arrivi (-2,68%) e 129.108 pernottamenti (-4,87%).

In calo anche le provenienze dalle due regioni che danno maggiore apporto al turismo ligure: Piemonte (-0,95% gli arrivi e -3,57% le presenze) e Lombardia (-0,40% gli arrivi, -4,07% le presenze).

La provincia di Savona perde il 3,3% di arrivi e il 6,71% di presenze, quella della Spezia il 2,5% di arrivi e il 4,56% di presenze, quella di Imperia perde l’1,62% di arrivi e il 2,78% di presenze, quella di Genova cala del 3,04% negli arrivi e del 4,44% nelle presenze.

Complessivamente per la Liguria il bilancio dei primi 7 mesi del 2019 è negativo: -1,60% gli arrivi, -3,20% le presenze. Sono state 46.237 in meno le persone arrivate rispetto allo stesso periodo del 2018 e 281.189 in meno i pernottamenti.

Non si salvano le località storicamente meta di turismo e prese come punto di riferimento dall’Osservatorio, solo una è davvero in ascesa:

Genova ha chiuso luglio in negativo: -4,95% gli arrivi e -6,74% le presenze (15 mila pernottamenti in meno). Il saldo dei primi sette mesi del 2019 è poco incoraggiante: -2,84% gli arrivi, -2,95% le presenze.

Nel Tigullio stagione da dimenticare per Sestri Levante: -3,76% gli arrivi a luglio, -6,58% le presenze, un saldo complessivo negativo con -4,23% di arrivi e -6,09% di presenze. Santa Margherita Ligure si salva a luglio con +2,27% di arrivi e +0,42% di presenze, rispetto alle fughe invernali dovute probabilmente agli effetti della mareggiata dell’autunno 2018. Il saldo però è ancora negativo: -3,05% gli arrivi e -4,93% le presenze. C’è chi sta peggio ed è Rapallo, tra i comuni maggiormente colpiti dalla mareggiata: a luglio -4,08% gli arrivi, -5,98% le presenze. Un totale di -9,36% di arrivi e -9,66% di presenze da inizio anno.

Neanche le Cinque Terre si salvano dalla débacle: Monterosso al Mare ha chiuso Luglio con -5,45% di arrivi e -2,62% di presenze. Il saldo complessivo è negativo sinora: -4,92% di arrivi e -4,01% di presenze. Non reggono soprattutto le strutture ricettive tradizionali (alberghi e residenze turistico alberghiere in primis). Restando nello spezzino, Levanto segna “ribassi” pesanti: -5,35% di arrivi e -4,81% di presenze a luglio. Un saldo negativo notevole rispetto al 2018: primi sette mesi che registrano un -7,74% di arrivi e -8,88% di presenze. Non sorride neanche Lerici che ha chiuso luglio a -6,15% di arrivi e -3,25% di presenze. Un totale di -4,85% di arrivi e -1,94% di presenze sinora.

L’unica città a essere in forte ascesa è La Spezia: a luglio +6,04% di arrivi e +5,40% di presenze, un saldo di +10,08% di arrivi e +5,57% di presenze.

Alassio, nell’occhio del ciclone per l’erosione della spiaggia, ha invece chiuso luglio con arrivi in aumento (+1,34%) e presenze in calo (-1,10%). Il totale sinora vede un +2,38% di arrivi e un +0,01% di presenze. Non esce dalla crisi Loano, con un -8,17% di arrivi a luglio e un -10,2% di presenze, peggiora ulteriormente il saldo che vede un -4,39% di arrivi e un -6,34% di presenze. Débacle anche per Finale Ligure, sempre nel savonese: -4,69% il totale degli arrivi, -6,68% la percentuale delle presenze.

Nell’imperiese Diano Marina sorride con un complessivo +6,39% di arrivi e un +3,45% di presenze. A luglio ha registrato un +3,69% di arrivi e un +0,81% di presenze.

Non va bene invece a San Bartolomeo al Mare: che vede un luglio praticamente in linea con il trend annuale, sinora -2,34% di arrivi e -1,92% di presenze.

A Sanremo luglio è stato particolarmente avaro di turisti: -4,38% di arrivi, -4,86% di presenze. Anche qui soffrono le strutture tradizionali, mentre le cosiddette altre strutture sono in positivo. Il saldo complessivo da inizio anno è di +1,30% di arrivi e -1,14% di presenze.

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