Il nuovo governo è sostenuto da maggioranza disomogenea, i primi segnali che dà sono preoccupanti, in compenso è difficile fare peggio di Toninelli al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ha commentato con i giornalisti la nascita del Conte bis.

«Ci è piombato il nuovo governo tra capo e collo – ha detto Toti – e ci ritroviamo qui a fare alcune riflessioni, anche banali per certi versi. Al di là della maggioranza politica disomogenea che lo sostiene alcune cose sono significative. Non mi pare un buon giorno, ma buon cammino e in bocca al lupo».

Per quanto riguarda l’Interno, « La scelta è su un prefetto che è sempre stato a favore della politica degli Sprar e dell’accoglienza diffusa, è evidente la discontinuità e anche preoccupante. Per quanto riguarda i 5 Stelle agli Esteri, poi, qualche preoccupazione la crea viste anche la recente presa di posizione sul Venezuela ed altre che in questi mesi hanno sconcertato un po’ tutti. Il nuovo ministro farà un’esperienza in Erasmus».

Circa le infrastrutture «Credo sia una partita semplice, nel senso che in molti avrebbero fatto meglio di Toninelli. Quelli che avrebbero fatto peggio si contano forse sulle dita di una mano. Dopo di che vedremo cosa farà il Pd, che oggi si erge a paladino delle infrastrutture ma che per anni ha dato ospitalità all’ambientalismo peggiore di questo Paese e alle sindromi Ninby, anche in questa città; si troverà con un alleato che non condivide molte di queste infrastrutture, auguro in bocca al lupo, ma temo un cammino in salita».

Del nuovo ministro dell’Istruzione, Toti ricorda «solo una dichiarazione fuori luogo sulle tasse per le merendine a scuola».

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