Marco Carlotti, attualmente ricercatore all’Istituto Italiano di Tecnologia, ha ottenuto il terzo posto al Reaxys Sci Early Career Researcher Award, quinta edizione, grazie al suo progetto di ricerca di dottorato condotto presso l’Università di Groningen, in Olanda nei Paesi Bassi, e che riguarda l’elettronica molecolare, un ramo della nanoscienza che si occupa di progettare e realizzare componenti elettroniche che sono spesse quanto una molecola.

Il gruppo giovani della Società Chimica Italiana (Sci) ed Elsevier, leader mondiale nel fornire soluzioni informative nell’area della scienza e della salute, prosegue nell’impegno a favore della ricerca chimica in Italia e annunciano oggi i vincitori della quinta edizione del Rein occasione del XXXIX Convegno nazionale della divisione di chimica organica della Società Chimica Italiana in corso a Torino.
I membri del Gruppo Giovani di Società Chimica Italiana sono stati invitati a presentare un saggio che descrivesse un progetto o un’idea di ricerca originale, avvalendosi di una banca dati scientifica.

Grazie a questa ricerca è stato possibile sviluppare una “memoria molecolare”, cioè una molecola la cui conduttività può essere ‘accesa’ o ‘spenta’ tramite un impulso elettrico, un processo simile a quello che avviene nelle memorie dei nostri computer. Il saggio è stato giudicato, sulla base dei criteri di pertinenza, originalità e innovatività, da una giuria composta da sei esperti di chimica di Elsevier e di Sci.

«Studi come questo sono di fondamentale importanza per capire i limiti della tecnologia attuale e le possibilità ancora inesplorate, per le quali la chimica può giocare un ruolo di primo piano. L’elettronica molecolare non sostituirà di certo l’elettronica attuale, tuttavia ci dà modo di esplorare fenomeni sempre più interessanti – dichiara Marco Carlotti – ho deciso di partecipare al premio perché è un’ottima opportunità per far conoscere la propria ricerca e il lavoro che c’è dietro ed è anche grazie a quanti mi hanno seguito e supportato in questo percorso, che è stato possibile raggiungere questo importante traguardo».

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