Ricavi netti in crescita del 4,9% a 492,9 milioni di euro, adjusted ebitda a 19,3 milioni (+14%), l’adjusted ebit, in calo di 1,9 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2018, si porta a 7,7 milioni. L’utile netto adjusted chiude a 4 milioni rispetto ai 5,7 milioni al 30 giugno 2018 evidenziando una riduzione di 1,7 milioni.

Così Orsero spa chiude il primo semestre dell’anno: i dati al 30 giugno 2019 sono stati approvati dall’ultima riunione del consiglio di amministrazione della società quotata al mercato Aim di Borsa Italiana e holding dell’omonimo gruppo attivo nell’importazione e distribuzione di prodotti ortofrutticoli freschi.

La crescita di quasi il 5% dei ricavi si deve soprattutto al positivo trend del settore distribuzione, spinta dall’andamento positivo delle società italiane e spagnole, nonché dal miglioramento del settore import & shipping. Ciò si riflette anche sul valore dell’adjusted ebitda, in crescita del 14%, grazie soprattutto al buon andamento dell’attività di trasporto marittimo.

Nella nota, la società segnala che il 1° gennaio 2019 è entrato in vigore il principio IFRS 16, pertanto le risultanze del bilancio semestrale riflettono per la prima volta il valore “right of use” (diritto d’uso) degli affitti e leasing operativi stipulati dalle società del Gruppo. Gli effetti dell’adozione di questo principio hanno impatto sul bilancio. In particolare, sull’adjusted ebitda, che riporta un incremento di 4,5 milioni (per via della sostituzione del costo dei canoni con le quote di ammortamento e gli oneri finanziari) e sul risultato di periodo con un effetto sostanzialmente neutro pari a 35 mila euro. Ma anche sul capitale investito netto e sulla posizione finanziaria netta, che incrementano entrambi per circa 61,2 milioni in funzione dei valori attribuiti a detti beni.

Guardando l’andamento semestrale dei singoli settori, la distribuzione ha conseguito ricavi netti pari a 448,2 milioni, registrando un incremento di 21,2 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2018. L’adjusted ebitda è pari a 14,7 milioni rispetto ai 15,6 milioni dell’anno precedente. L’incremento dei ricavi include l’apporto positivo delle società neo-acquisite (Sevimpor per l’intero semestre, il Gruppo Fruttica solo a partire dall’1 aprile) e i maggiori fatturati delle società operanti in Italia, Spagna e Messico ai quali si contrappone la diminuzione delle vendite in Francia. In termini di adjusted ebitda, l’effetto positivo del nuovo principio contabile IFRS 16 non bilancia la riduzione della redditività operativa legata alle attività in Francia e all’andamento climatico negativo del secondo trimestre dell’anno in Italia, unito a un incremento delle spese operative, in parte legato ai costi di avvio dell’attività “fresh-cut” in Italia oltre che al rafforzamento della struttura commerciale.

L’import & shipping ha generato ricavi netti per circa 118,9 milioni di euro, evidenziando un incremento di 7,6 milioni rispetto al 30 giugno 2018, che, come già evidenziato, è legato al positivo andamento dell’attività di trasporto marittimo, frutto di un più elevato load-factor che passa dal 90% circa al 97% a fine giugno 2019. L’andamento reddituale del settore rispetto al primo semestre del 2018 segna un netto miglioramento in termini di adjusted ebitda, poco inferiore a 7 milioni, reso possibile tanto dall’effetto positivo del principio contabile IFRS 16 che dal recupero su discreti livelli di marginalità dell’attività shipping e solo in parte intaccato dal calo registrato nell’import di banane.

Il settore servizi ha infine realizzato ricavi netti pari a 6,3 milioni, in linea con l’anno precedente con un leggero peggioramento dell’adjusted ebitda legato anche alla promozione dei prodotti fresh-cut.

Raffaella Orsero

«Il primo semestre 2019 − commenta Raffaella Orsero, amministratore delegato del gruppo − è stato particolarmente significativo sotto il profilo dell’implementazione della strategia di gruppo: abbiamo finalizzato significative acquisizioni nel settore distributivo, continuato l’impegno nel rafforzamento del fresh-cut, e imbastito significativi investimenti operativi sulle piattaforme distributive gestite dal gruppo. I risultati sono stati complessivamente soddisfacenti, benché leggermente al di sotto delle aspettative essenzialmente a causa di un calo, ritenuto del tutto contingente e momentaneo, della redditività di AZ France; in Francia è in atto una profonda riorganizzazione delle funzioni operative e commerciali che muove dalla recente nomina del nuovo ad della società francese».

Dopo aver guadagnato poco più di mezzo punto percentuale nella chiusura di ieri, il titolo oggi in Borsa apre negativo a -3,85% (ore 10,03) a quota 7 euro per azione.

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.