Bansky, Michelangelo, Hitchcock e gli anni Venti. Musica, cinema, poesia, economia. I quasi 600 eventi della nuova stagione di Palazzo Ducale – Fondazione per la cultura, presentata oggi in un gremito salone del Maggior consiglio, vanno a comporre un calendario tanto ricco quanto «particolare», come lo descrive la direttrice Serena Bertolucci.

L’obiettivo è principalmente uno: attirare un ampio target di visitatori e contaminarlo: «Ci piacerebbe che il giovane che viene per Bansky o la persona attirata dalla Mostra con delitto, si faccia poi tentare, per esempio, da questi anni Venti. Che peraltro sono modernissimi, raccontati attraverso ben 120 capolavori − spiega − Parliamo la lingua di tutti, sperando che tutti si avvicinino alle nostre proposte».

Tanti eventi, almeno uno al giorno, non a caso accompagnati dall’hashtag #fondazionequotidiana. Ma non a discapito della qualità: «Questo il nostro secondo obiettivo e la nostra seconda sfida − afferma Bertolucci − Abbiamo voluto mantenere un livello alto, ma anche comprensibile a tutti. E penso che ci siamo riusciti».

Ogni giorno c’è dunque un buon motivo per venire a Palazzo Ducale. Lo ribadisce anche Stefano Balleari, vicesindaco del Comune di Genova: «Sicuramente si tratta di un cartellone in grado di arricchire culturalmente i nostri cittadini e di attirare i turisti a Genova. A partire da una delle prime mostre in programma, quella sugli anni Venti».

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Un calendario che, secondo l’assessore regionale alla Cultura e Formazione Ilaria Cavo, «deve essere anche un invito alle scuole a visitare le mostre − spiega − è un modo per far crescere le giovani generazioni. Con questa stagione Palazzo Ducale, fondato sui principi di solidità, comodità e decoro, si conferma sempre più un hub culturale aperto a tutta la città».

Mostre ma non solo. Ricchissimo anche il cartellone degli eventi e degli incontri: «Difficile riassumerli tutti in poche parole − dice Bertolucci − Ma provo comunque a fare un po’ di spoiler: c’è la certezza di Storia in Piazza, che quest’anno ospiterà anche molti relatori giovani, come Christian Greco, direttore del museo Egizio. Avremo lezioni di economia, tra Carlo Cottarelli e Mauro Felicori. E ancora Stefano Boeri, che mi ha onorato con una richiesta di collaborazione, che oggi ha ancora più valore dopo il progetto del ponte». Tra le mura di Palazzo Ducale attesi anche allenatori di calcio che incontreranno gli intellettuali, svela il presidente Luca Bizzarri: «Tutto rientra nell’obiettivo di avvicinare un pubblico eterogeneo, interessando anche quelle fasce d’età ancora poco attratte dalla cultura».

«Spero davvero che questo programma piaccia e convinca − conclude la direttrice Bertolucci − proprio come piace e convince noi».

Clicca qui per scaricare il calendario della nuova stagione 2019/2020

Nella galleria, alcune opere e immagini delle mostre più rappresentative della nuova stagione:

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