Quasi 30 milioni di euro (29.992.439) per 293 interventi su tutto il territorio genovese – tra somme urgenze (19.254.000) e messa in sicurezza (10.738.000). Questi i finanziamenti già stanziati e messi a disposizione da Regione Liguria a favore di 45 Comuni genovesi e della Città Metropolitana per il ripristino dei danni provocati dal maltempo dell’autunno dello scorso anno.

A queste risorse si andranno ad aggiungere nei prossimi due anni altri 240 milioni di euro per tutto il territorio della Liguria, di cui 140 milioni di euro per il 2020 (circa 115 milioni provenienti da fondi di Protezione civile e 26 milioni dal Fondo di Solidarietà europea) e 100 milioni di euro per il 2021, per coprire sia interventi già segnalati, sia non ancora segnalati perché frutto di un aggravamento di situazioni pregresse, sia nuove opere di messa in sicurezza.

I numeri sono stati comunicati dall’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone nel corso di un incontro, insieme ai tecnici regionali, con gli amministratori locali colpiti sul loro territorio dalla mareggiata dell’ottobre 2018.

Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sull’avanzamento dei lavori da parte dei Comuni e i futuri finanziamenti, tenendo conto che il termine per avviare i cantieri con le risorse già impegnate scade il 30 settembre prossimo, mentre entro il 31 ottobre dovranno essere presentate le priorità per i nuovi interventi da inserire nei piani 2020-2021.

Per quanto riguarda il 2019 e i danni della mareggiata, gli interventi più ingenti sono stati finanziati per il Comune di Genova (64 interventi per oltre 7,4 milioni di euro), per il Comune di Rapallo (22 interventi per oltre 4,1 milioni di euro), per il Comune di Lavagna (14 interventi per 500 mila euro), per il Comune di Mezzanego (13 interventi per 210 mila euro).

Ai finanziamenti già stanziati per l’anno in corso, si aggiungono le risorse per il 2020 e il 2021, destinate, per la prima volta, anche ad aumentare il livello di “resilienza” dei territori e dei luoghi danneggiati.

«Quello della resilienza − spiega l’assessore − è un tema veramente innovativo: significa, partendo da una scheda di danno, effettuare un lavoro di messa in sicurezza a 360 gradi, orientato non solo al ripristino ma anche in un’ottica di prevenzione. Fino a oggi abbiamo registrato tutti gli interventi cantierati per il 2019 e stiamo procedendo alla liquidazione di tutte le somme urgenze, per poi mettere in campo le nuove risorse, a partire dai 140 milioni per il 2020 su tutto il territorio regionale. Queste risorse ulteriori serviranno non solo ripristinare quello che c’era, ma anche per fare in modo che la difesa del territorio sia migliore, più efficace. A dimostrazione che il sistema di protezione civile della Liguria ha tempi veloci, e che, a meno di un anno dalla mareggiata, siamo pronti a investire nuove risorse».

«Da adesso a gennaio 2020 – continua Giampedrone – affrontiamo una sfida aggiuntiva, per andare al di là dell’emergenza e ragionare in modo più ampio. Due saranno i filoni di attività: il primo riguarda la rendicontazione delle risorse già impegnate e l’altro la programmazione di nuove risorse per il 2020. Per questo nell’incontro abbiamo chiesto ai Comuni un elenco di priorità che dovranno essere presentate entro il 31 ottobre, a partire dagli interventi segnalati, integrabili con eventuali aggravamenti e, per la prima volta, con interventi orientati alla resilienza».

A quel punto inizierà l’interlocuzione con il Dipartimento nazionale per avere il via libera, entro gennaio, tenendo conto che la scadenza per la cantierabilità di questi nuovi interventi sarà il mese di settembre del 2020. A disposizione ci sono complessivamente 140 milioni di euro per il prossimo anno: quanti di questi saranno destinati al territorio genovese dipenderà dalle richieste che saranno presentate.

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