Un referendum e una petizione per tutelare la Darsena di Genova. Lo hanno annunciato i rappresentanti di M5S Liguria e il M5S Genova, nel corso di un incontro con la stampa.

«Siamo favorevoli alla riqualificazione delle aree della Fiera − sostiene Alice Salvatore, consigliere regionale M5S − a patto che questa sia in grado di restituire la meritata importanza al Salone Nautico favorendo la nautica, le attività da diporto e turistiche, dando un impulso all’economia ligure, creando nuovi posti di lavoro ma anche generando spazi pubblici di qualità e sinergici con i quartieri limitrofi e la città. Come M5S, riteniamo che sulle aree della fiera si giochi parte del futuro di Genova nei prossimi decenni così come è stato per l’area del Porto Antico oltre 25 anni fa. Chiediamo che le scelte su quelle aree siano fatte con lungimiranza, trasparenza a beneficio dell’intera collettività e non per interessi di parte».

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«Nel 2003, un accordo di programma tra Regione, Comune e Autorità Portuale definiva la riorganizzazione dell’area tra Fiera e Riparazioni navali, indicando chiaramente il perimetro tra industriale delle riparazioni e l’area fieristica e urbana − ricorda Salvatore − In questi anni, gli spazi della darsena di Genova sono stati divisi tra la Amico & Co srl e Ucina, che hanno finora potuto disporre di spazi concepiti secondo le rispettive necessità. Recentemente, però, l’Autorità Portuale di Genova, con l’assenso politico del sindaco Bucci (che ha ceduto alcune aree che erano prima di competenza comunale) ha rinnovato, senza concorso pubblico, le concessioni all’Amico & Co Srl per altri 20 anni, limitando invece le concessioni a Ucina a soli 4 anni. Autorità di Sistema Portuale ha così privato la Ucina di un’importante porzione di Darsena, riassegnata arbitrariamente alla Amico & Co Srl».

Secondo i pentastellati, «il rischio per quell’area è lo smembramento in piccoli lotti che non danno nessuna garanzia sul risultato complessivo della riqualificazione».

«Vogliamo porre l’attenzione della cittadinanza su quelle aree, chiedendo ai cittadini di partecipare attivamente alle scelte sul destino di quel pezzo di città, senza subire passivamente decisioni che rischiano di compromettere la salute e l’economia dei genovesi», spiega Salvatore, ponendo l’attenzione anche sulla questione Salone Nautico, la cui 59esima edizione ha preso il via oggi: «La situazione che si sta configurando avrebbe conseguenze dirette negative per l’economia della Darsena. Innanzitutto, viene ostacolata l’attività del Salone Nautico: l’edizione 2019 per esempio è stata resa possibile solo perché la Amico & Co ha accettato di spostare per 50 giorni le proprie navi, concedendo uno spazio solo temporaneo agli allestimenti di questo importante appuntamento».

Sulla base di queste considerazioni, i 5 Stelle propongono dunque un referendum «per annullare la delibera del Comune con la quale ha ceduto alcuni spazi prima destinati a servizi pubblici e di interesse territoriale alla Autorità Portuale, per attività di cantieristica navale. Oltre al referendum, c’è anche lo strumento della petizione. La nostra sarà di sensibilizzazione, affinché si riesca a mantenere le aree della Darsena a uso pubblico», conclude Salvatore.

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