Una giornata di approfondimento e confronto dedicata alle potenzialità della co-economy: è l’evento in programma giovedì 19 settembre alla Darsena di Genova, promosso in Calata Andalò Di Negro 16 da Condiviso, network di aziende e professionisti nato dall’aggregazione di quattordici diverse realtà professionali.

L’evento è ideato e organizzato da Condiviso, in collaborazione con Genera, Legacoop e 4Form.

«La co-economy rappresenta un nuovo modo di fare impresa, ispirato alla condivisione e a una maggiore sensibilità verso le persone, il territorio e l’ambiente – spiega Sara Di Paolo, presidente di Condiviso – Se, da una parte, le nuove tecnologie hanno permesso ai giganti del web di parcellizzare il mercato del lavoro dando vita alla cosiddetta gig-economy, o “economia dei lavoretti”, dall’altra offrono a diverse realtà imprenditoriali fra loro complementari la possibilità di entrare in contatto e lavorare insieme, crescendo in maniera sostenibile e rispettosa dei diritti di tutti. È questo lo spirito della co-economy che abbiamo messo in pratica dando vita a Condiviso e che, adesso, vogliamo appunto condividere e mettere a frutto nell’evento del 19 settembre».

La giornata sarà strutturata in due momenti: una prima sessione per offrire un’esperienza pratica di studio e scambio di buone pratiche e scenari futuri tra realtà imprenditoriali che basano il loro lavoro su dinamiche collaborative, attive sul territorio nazionale, grazie a un percorso di facilitazione; e una seconda sessione di ispirazione, grazie alla partecipazione di esperti di economia collaborativa, rigenerazione urbana, trasferimento tecnologico, social innovation e creative learning.

La platea dei relatori, composta da ospiti nazionali e internazionali, sarà ufficializzata la prossima settimana. Ad aprire i lavori sarà Paolo Venturi, direttore dell’Aicon, Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Nonprofit, e The FundRaising School, la prima scuola italiana specializzata nella raccolta fondi. Venturi è anche co-autore di “Co-Economy. Un’analisi delle forme socio-economiche emergenti” che ha ispirato l’evento organizzato da Condiviso, peraltro unica realtà genovese citata nel volume.

«Quando in una nazione prevalgono istituzioni economiche che favoriscono la trasformazione del valore aggiunto in rendita parassitaria o in speculazione finanziaria – spiega Venturi – il sistema collassa: pensiamo allo strapotere con cui Amazon, da una parte, sta soffocando ogni forma di concorrenza e, dall’altra, erode i diritti sindacali che i lavoratori avevano conquistato in oltre un secolo di lotta. Dall’altra parte, invece, c’è l’economia della condivisione, il cui tratto distintivo è la visione circolare e la capacità di includere valore e non solo di estrarlo. Un nucleo, quello della co-economy, che oggi può essere dilatato attraverso tre principi: la cooperazione, la condivisione e la collaborazione».

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