Cresce a Genova e sta preparando i bandi di ricerca di prossima pubblicazione il Centro di competenza “Sicurezza e ottimizzazione delle infrastrutture strategiche – Start 4.0”, uno degli otto centri istituiti dal governo nel 2018 per favorire l’innovazione del tessuto industriale italiano e in particolare delle piccole e medie imprese, far crescere le competenze professionali e trasferire conoscenza da Università ed enti di ricerca alle imprese.

In questa fase, dopo l’avvio amministrativo, stanno prendendo forma gli organi tecnici e istituzionali di Start 4.0 per l’avvio della fase operativa: entro la fine di ottobre saranno pronti i primi bandi per progetti di ricerca.

Con sede in corso Perrone, vicino all’area di Ponte Morandi, Start 4.0, finanziato dal Mise, si occupa di tutte le possibili declinazioni della sicurezza, (safety, security e cyber security) in cinque domini applicativi: energia, trasporti, idrico, produzione, porto, con una forte vocazione al monitoraggio di infrastrutture strategiche connesse alla viabilità.

Da oggi Liguria Business Journal collabora con Start 4.0 e le realtà che ne fanno parte. Periodicamente il giornale pubblicherà focus e approfondimenti su temi relativi a security, safety, cyber security e all’industria 4.0.

Gli 8 Competence center

I Competence center sono poli ad alta specializzazione, costituiti secondo il modello di partenariato pubblico-privato, da almeno un organismo di ricerca e da una o più imprese con un numero di partner pubblici che non può superare la misura del 50% dei partner complessivi. Devono mettere a disposizione delle aziende linee-pilota innovative per diverse tecnologie e costituire un punto di riferimento su ambiti di alta tecnologia come big data, iot, robotica e cybersecurity. Possono contare su un totale di circa 400 imprese coinvolte insieme a Università e centri di ricerca e sull’assegnazione da parte del Mise di fondi per circa 73 milioni di euro complessivi per la fase di start up, che andranno a coprire il 50 % delle spese di ciascun polo.

Questi gli otto centri nazionali:
•Manufacturing 4.0, Politecnico di Torino,
•Made in Italy 4.0, Politecnico di Milano,
•Bi-Rex, Università di Bologna,
•Artes 40, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa,
•Smact, Università degli studi di Padova,
•Industry 4.0, Università degli Studi di Napoli Federico II
•Start 4.0, Cnr – Consiglio nazionale delle ricerche di Genova
•Cyber 4.0, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

Start 4.0 è il risultato di un lungo percorso di analisi e pianificazione condotto dal Cnr, nel ruolo di capofila del partenariato pubblico/privato, dall’Università di Genova e con il supporto di molte aziende del territorio, dell’Istituto Italiano di Tecnologia e delle istituzioni pubbliche della Liguria, tra cui l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e quella del Mar Ligure Occidentale.

La piattaforma tematica su cui si sviluppano le attività del Centro è stata definita, anche attraverso il confronto con tutti i player del territorio (associazioni di categoria, enti locali, distretti tecnologici, poli di ricerca e innovazione costituiti nell’ambito delle politiche regionali di ricerca e innovazione). Si punta, da un lato, a coinvolgere l’intero territorio ligure come test-bed per una rigorosa sperimentazione e applicazione delle tecnologie abilitanti Industria 4.0 volte al miglioramento dei processi e della loro efficienza, alla loro protezione e sicurezza con particolare riferimento alle infrastrutture strategiche, produttive e idriche, dall’altro lato si intende coniugare la dimensione locale con quella nazionale e internazionale, attraverso l‘attivazione di confronti sistematici con i cluster nazionali e con le principali piattaforme e iniziative europee.

Componenti di Start 4.0

Start 4.0 coinvolge le seguenti realtà del tessuto economico imprenditoriale genovese e ligure: Abb, Abirk italia, Aitek, Aizoon Consulting, Ansaldo Energia, Ansaldo Sts , Augentes, Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale, Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale, Camelot Biomedical Systems, Centro per gli studi di tecnica navale Cetena, Circle, Consorzio Ligure delle Piccole e Medie Imprese per il Distretto Ligure delle Tecnologie Marine, Dgs, Digimat, Distretto Ligure delle Tecnologie Marine società consortile a responsabilità limitata, Ett, European Chemical Management Italia società a responsabilità limitata, Flairbit, Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia (Iit), Fondazione Ricerca e Imprenditorialità, Fos, Gruppo Sigla, Imaging Technology Abruzzo, Isc, Iren, Leonardo, Liguria Digitale, Netalia, Rina consulting, Sedapta, Siit, Softeco sismat, Softjam, Stam, Tecnologie innovative per il controllo ambientale e lo sviluppo sostenibile. Le imprese sono state selezionate attraverso la risposta a un avviso pubblico per manifestazione di interesse sulla base di un processo valutazione di specifiche caratteristiche tecniche e di aspetti di solidità economica coerenti con le finalità programmatiche del Centro.

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