Da oggi è possibile partecipare al bando del Gal Verdemare Liguria, che comprende il territorio del parco dell’Antola. 27.740 euro, che ha come beneficiari gli enti parco, che servono per la predisposizione del dossier di candidatura ai fini della richiesta di inserimento nel “Registro nazionale dei paesaggi rurali” – Prima fascia: “Terrazze a noccioleto del Tigullio”.

I Comuni del Gal

Borzonasca; Busalla; Casarza Ligure; Casella; Castiglione Chiavarese; Crocefieschi; Fascia
Fontanigorda; Gorreto; Isola del Cantone; Mezzanego; Moneglia; Montebruno; Montoggio; Ne; Propata; Rezzoaglio; Ronco Scrivia; Rondanina; Rovegno; Santo Stefano D’Aveto; Savignone; Torriglia; Valbrevenna; Vobbia.

«Il recupero e la promozione dei noccioleti del Tigullio – dichiara Claudio Muzio, consigliere regionale di Forza Italia e segretario dell’ufficio di presidenza del consiglio regionale – rappresentano per il nostro entroterra un’importante occasione di sviluppo economico, di valorizzazione anche culturale di una coltivazione storica, di rafforzamento del presidio del territorio. Nel quadro delle iniziative già promosse e realizzate in questi anni dai soggetti pubblici e privati, assume particolare rilievo l’apertura in data odierna, da parte del Gal Verdemare Liguria, del bando per il sostegno alla realizzazione dei dossier di candidatura per l’inserimento delle terrazze a noccioleto del Tigullio nel Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali».  .

In questi anni, ricorda Muzio, è iniziato un percorso virtuoso, col recupero di vecchi noccioleti abbandonati, la creazione del marchio collettivo “Nocciole Misto Chiavari”, il riconoscimento da parte di Slow Food della Comunità del cibo ‘Produttori di nocciola delle Valli del Tigullio’, la promozione del Nocciola Day, gli eventi nel corso di Expo Fontanabuona, l’organizzazione di convegni sul tema con esperti di livello nazionale, solo per citare le iniziative più importanti. «I risultati già ottenuti – dice Muzio – sono stati resi possibili dalla capacità di fare sistema da parte del territorio: si è creata una filiera che vede coinvolti i Comuni delle nostre vallate interne, la Regione, il Gal Verdemare Liguria, il Parco dell’Aveto, la Camera di Commercio, i produttori e le imprese che ruotano attorno alla lavorazione e alla commercializzazione della nocciola. E’ un esempio da prendere a modello».

Il bando promosso dal Gal Verdemare, che rientra nel quadro del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 consente la possibilità di fare un ulteriore passo in avanti in questo percorso: l’inserimento dei noccioleti del Tigullio nel Registro nazionale dei paesaggi rurali, istituito presso il ministero delle Politiche agricole, la cui importanza risiede nel fatto che l’interesse storico dei paesaggi è uno dei criteri per l’erogazione dei fondi europei in agricoltura.

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