Digitale e non profit, un rapporto che potrebbe migliorare. Almeno è quanto emerge dalla ricerca condotta dall’Associazione Open Genova, ispirata al Report 2018 di Italia non profit.

Secondo il report di Italia non profit per esempio il 43% degli intervistati ritiene che
l’organo direttivo abbia basse competenze digitali contro l’11% degli enti genovesi. La
mancanza di competenze è universalmente riconosciuto come uno dei principali fattori
di ostacolo alla digitalizzazione: 37% è il dato nazionale, 35% quello su Genova. Per i genovesi è la mancanza di fondi a essere il principale ostacolo con il 46%.

Può bastare oggi la sola presenza delle associazioni non profit sui social network o con
un proprio sito web magari responsivo per poter affermare di far parte della
trasformazione digitale in corso? A che punto sono le associazioni non profit genovesi
in termini di apertura alla digitalizzazione?
Open Genova se lo è chiesto, e per dare una risposta a queste domande ha condotto,
tra marzo e luglio 2019, un’indagine realizzata attraverso l’uso di un software open
source su server autogestito.

Alla domanda su cosa potrebbe fare il proprio ente se riuscisse ad incrementare le
proprie competenze digitali quasi il 45% del campione genovese ha risposto
perseguire meglio la strategia dell’ente“, mentre il 34% ha indicato la possibilità di migliorare il coordinamento dei volontari e delle risorse umane in generale. A livello nazionale è invece il fundraising a essere prioritario (56% delle risposte).

Per quasi il 90% degli intervistati genovesi risulta strategico sviluppare le capacità e le competenze digitali, contro l’83% della media nazionale.
Per gli enti genovesi la comunicazione con i soci (40%), la grafica per banner e volantini (28%) e l’uso dei social network (26%) sono gli argomenti principali su cui occorrerebbe incrementare le proprie competenze digitali.

ll campione è stato coinvolto dopo un corso gratuito svolto da Open Genova dal titolo: “Strumenti digitali gratuiti per il no profit” e realizzato grazie alla donazione di un’azienda privata. Il report finale ha contato la partecipazione di circa 100 associazioni provenienti da ogni parte della città. La ricerca era composta da 1 questionario e 7 domande sulla trasformazione digitale nel terzo settore ed è stata contestualizzata alla realtà genovese.

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