Lanciate le attività di diagnosi energetica degli edifici pubblici, degli impianti di illuminazione interna e degli impianti di pubblica illuminazione all’interno del progetto Gen-Ius. L’assistenza tecnica al progetto è stata interamente finanziata dalla Bei (Banca europea degli investimenti) per un importo generale di 1,3 milioni di euro che, grazie a un effetto leva, dovrebbero consentire l’accesso a ulteriori 40 milioni di euro nelle fasi successive.

All’incontro di ieri hanno partecipato sindaci o assessori delegati e referenti uffici tecnici dei Comuni e degli Enti facenti parte del comitato di pilotaggio e del comitato tecnico del progetto. Nel corso del kick-off meeting, gli advisors aggiudicatari della gara, portata a termine dalla stazione unica appaltante del Comune di Genova lo scorso mese di giugno, hanno illustrato le modalità di lavoro e hanno preso un primo contatto con gli amministratori locali.

«Con oggi ha inizio la prima fase operativa del progetto Gen-ius – dichiara Massimiliano Varrucciu, dirigente del settore politiche energetiche del Comune di Genova – fase importante perché gli advisor selezionati grazie ai fondi della Banca europea degli investimenti, con le diagnosi energetiche, iniziano a interagire con gli asset che si vogliono valorizzare: in particolare edifici pubblici, come scuole e palestre, e impianti di illuminazione pubblica. Sarà cruciale, in questa fase, la collaborazione di amministratori e tecnici comunali, nel fornire tutte le informazioni, sia tecniche sia di contesto, che possano facilitare una esaustiva diagnosi energetica da parte degli advisors».

Il progetto Gen-ius, si è dotato, oltre che della Project development unit (Pdu), di un ulteriore team di esperti necessario alla redazione di diagnosi energetiche per ciascun bene patrimoniale. Tali diagnosi forniranno i dati necessari per la preparazione dei documenti di gara per i servizi di efficientamento. È stata inoltre aggiudicata la gara per il servizio di advisoring legale, amministrativo e finanziario.

Rispetto alla precedente riunione del comitato di pilotaggio dello scorso ottobre, hanno aderito al progetto altri 9 Comuni: Borzonasca, Ceranesi, Leivi, Lorsica, Mezzanego, San Colombano Certenoli, Tribogna, Rapallo e Rovegno. Pertanto il numero totale di Comuni aderenti al progetto è salito a 32, compreso Genova.

Del progetto fanno parte anche Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Spim Genova e Porto Antico spa.

Alla riunione, introdotta dall’energy manager del Comune di Genova Massimiliano Varrucciu, erano presenti il consigliere della Città Metropolitana Salvatore Muscatello e la dirigente del settore Sviluppo economico Luigina Renzi che ha condotto i lavori della mattinata.

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