C’è preoccupazione tra gli olivicoltori liguri per la raccolta 2019, un’annata, secondo Confagricoltura Liguria, che sembra essere decisamente negativa in quantità e qualità.

In una nota, l’associazione precisa che “certamente l’annata si annuncia di scarica, ma con forti differenze tra areale e areale e, soprattutto, evidenzia una forte differenza di approccio tra i professionisti e gli hobbisti del settore”.

L’Olio Dop Riviera Ligure in cifre

Superficie olivicola iscritta al sistema di controllo Dop Riviera Ligure (in ettari): 2.578
Numero di piante iscritte al sistema di controllo Dop Riviera Ligure: 740.762

«La campagna − precisa Armando Schiffini, referente ligure per l’olivicoltura in Confagricoltura − si annuncia scarsa anche in considerazione del clima avverso di questa estate che ha portato al proliferare della mosca olearia con attacchi massimi da almeno un mese e mezzo. Certamente abbiamo una diffusione del problema a macchia di leopardo, con zone maggiormente colpite rispetto ad altre».

Tuttavia, secondo Confagricoltura Liguria, coloro i quali applicano, e bene, la lotta integrata, risultano decisamente meno colpiti.

Secondo le analisi del centro studi dell’associazione, il problema è certamente più diffuso tra i cosiddetti “hobbisti” che rappresentano circa il 50% della produzione olivicola ligure e che, va ricordato, hanno un ruolo primario di tutela del territorio. “Questo − continua Confagricoltura Liguria − perché è meno diffusa tra tali operatori la lotta integrata basata su registrazioni delle temperature in campagna che vanno monitorate settimanalmente come fondamentale cartina al tornasole della necessità o meno di trattamento”.

Le imprese della Dop Riviera Ligure (campagna 2014-15)

1.234 olivicoltori
57 frantoiani
96 confezionatori

«Va ricordato − precisa Schiffini − che tale monitoraggio puntuale consente di arginare il problema, considerando che temperature, come questa estate, superiori ai 33 gradi, permettono naturalmente di eliminare le uova della mosca senza dover ricorrere a trattamenti con adulticidi. Molte aziende professionali, grazie alla lotta integrata, non hanno dovuto trattare nell’ultimo biennio e, quindi non si trovano nella condizione di un’annata totalmente disastrosa e compromessa».

Proteggere per tempo, secondo Confagricoltura Liguria, può aiutare e molto, ad arginare tali problematiche. E in tal senso va anche l’azione dell’associazione per organizzare in questo periodo corsi di potatura, conduzione dell’oliveto e assaggio dell’olio, proprio per aiutare anche la professionalizzazione del comparto ligure.

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