I nuovi dazi Usa e le accuse del presidente Trump nei confronti di Pechino e il timore di una Brexit senza accordi hanno depresso le borse europee, che hanno chiuso in flessione. Francoforte segna – 0,36%, Londra -0,19%, Parigi -0,49%. Milano ha risentito anche del nervosismo legato all’attesa dell’esito delle votazioni sulla piattaforma Rousseau e ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 23.256,87 punti (-0,25%) e Ftse Mib a 21.399,23 punti (-0,25%). Spread Btp/Bund ancora in calo, attestato su 159 punti base (variazione -5,14%, rendimento Btp 10 anni +0,87%, rendimento Bund 10 anni-0,72%) dai 167 pb di ieri sera.

A Piazza Affari maglia nera del Mib è Cnh, era arrivata a guadagnare più del 2% dopo la presentazione del piano industriale e la conferma dello spin-off di Iveco, poi sono scattate le prese di beneficio. In discesa Tenaris (-2,54%), Saipem (-2,42%), Eni (-0,80%) con il calo del petrolio.

Sul Forex l’euro resta sui livelli di ieri e passa di mano a 1,096 dollari (1,1093 all’avvio, 1,0963 ieri) e vale 115,992 yen, mentre il dollaro-yen è pari a 105,828. La sterlina è scesa sotto la soglia di 1,2 rispetto al dollaro, fino a un minimo di 1,1971, per poi risalire a 1,2085.

Petrolio ancora in calo (-3,06% i future del Wti a ottobre, -1,99% quelli del Brent a novembre).

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