Segnali contrastanti come la previsione di nuovi stimoli all’economia europea che la Bce dovrebbe annunciare giovedì prossimo e il pessimismo sulla conclusione della Brexit hanno disorientato le borse europee, che hanno chiuso deboli e contrastate. Londra segna -0,64%, Parigi -0,27%, Francoforte + 0,29%. Milano ha chiuso le contrattazioni con Ftse Italia All-Share a 23.900,77 punti (+0,28%) e Ftse Mib a 21.989,73 punti (+0,19%). Lo spread Btp/Bund si è ampliato a 155 punti base (variazione +2,60%, rendimento Btp 10 anni +0,96%, rendimento Bund 10 anni -0,59%) da 151 pb di venerdì scorso.

A Piazza Affari spicca il tonfo di Recordati (-4,35%) penalizzata da Goldman Sachs che ha tagliato il giudizio da buy a hold alla luce della corsa del titolo negli ultimi due mesi. Bene le banche, in testa Bper (+3,38%) e Ubi Banca (+3,2%) grazie all’avvio del governo Conte.

Sul Forex l’euro viene scambiato in leggero rialzo a 1,105 contro il dollaro (1,104 venerdi’ in chiusura) e vale 118,45 yen (117,98). Si rafforza la sterlina che scambia a 1,235 contro la divisa americana.

Aumenta il prezzo del petrolio: il Wti, contratto con scadenza a ottobre, guadagna il 2,1% portandosi a 57,7 dollari al barile. Il Brent di novembre è a 62,4 dollari (+1,5%).

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