Piazza Affari chiude in lieve ribasso una giornata cauta in cui il Ftse Mib segna un -0,04% a 21.947 punti e rifiata dai guadagni dei giorni scorsi.

A frenare i listini i dati sull’andamento del Pil in Europa e della produzione industriale tedesca, entrambi in rallentamento. Anche l’apertura poco mossa di Wall Street e i dati macro arrivati dagli Usa non hanno fornito spunti al mercato. Piatte anche le europee: a Londra l’indice Ftse 100 avanza dello 0,15% a 7.282,34 punti, a Parigi il Cac 40 dello 0,19% a 5.603,99 punti e a Francoforte il Dax guadagna lo 0,54% a 12.191,73 punti.

A piazza Affari contrastato il settore bancario: in rialzo Intesa Sanpaolo (+0,54%) e Bper, giù invece Unicredit (-0,54%) e Ubi Banca. Bene gli assicurativi, mentre nel comparto industriale è positiva la galassia del Lingotto, a partire dalla controllante Exor (+0,91%) e da Ferrari (+1,16% in vista del Gran Premio di Monza dopo l’ultima vittoria in Formula 1); bene anche Leonardo (+0,8%) che ha siglato un memorandum per fornire soluzioni per l’addestramento in campo elicotteristico negli Usa.

Soffrono energia e reti, mentre in campo infrastrutturale si fa notare Atlantia (+1,4%) che beneficia della mutata situazione politica e delle parole del nuovo ministro delle Infrastrutture.

Spread Btp/Bund a 152 punti base, in calo il rendimento dei decennali italiani a 0,89%.

I cambi: euro/dollaro a 1,1048, euro/yen a 117,98.

Petrolio debole con il Wti che scende dello 0,8% a 55,91 dollari al barile.

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