La nuova produzione di 10 locomotive precedentemente assegnate al sito tedesco di Kassel e la trattativa in stato avanzato per un’ulteriore commessa di 6 locomotive DC3 per un nuovo operatore, sono state viste dai sindacati come un piccolissimo passo avanti per il sito produttivo di Bombardier a Vado Ligure, novità positive, ma che, secondo Fim, Fiom e Uilm Savona, non risolvono i problemi.

“Entro ottobre – si legge nella nota congiunta – terminerà il carico di lavoro legato a Mercitalia e il sito avrà una fortissima contrazione delle attività produttive che comporterà l’impossibilità di garantire la piena occupazione della funzione operations (nonostante la situazione occupazionale sia ridotta al minimo storico)”.

In ogni caso i sindacati ritengono che sia comunque importante che Bombardier abbia operato una scelta coerente con la politica della famiglia di prodotto per cui tutte le locomotive DC3 avrebbero dovute essere assegnate all’Italia, nonché di un segnale che va nella direzione richiesta al Mise, ossia che il Gruppo porti nuovo lavoro dall’estero per alimentare la situazione dei carichi occupazionali.

A fronte di queste importanti novità, le assemblee odierne hanno dato mandato alla Rsu e alle segreterie di comunicare all’azienda la disponibilità a sbloccare la consegna delle locomotive ultimate, ma che sono state sino a oggi bloccate nell’ambito delle iniziative di mobilitazione messe in campo in questi mesi. Blocco delle consegne che comunque riprenderà nel caso in cui non dovessero esserci ulteriori novità positive in coerenza con gli impegni assunti nei scorsi al tavolo ministeriale.

“Deve essere chiaro – puntualizzano i sindacati – che questo non sposta il giudizio negativo su Bombardier, che continuiamo a ritenere non essere in condizione di mantenere il sito e come richiediamo fortemente che venga quanto prima definita una soluzione societaria diversa per il futuro dello stabilimento attraverso l’individuazione di un partner del settore ferroviario affidabile”.

Per i sindacati è necessario che venga quanto prima riconvocato il tavolo di confronto al Mise per capire finalmente da Bombardier le novità in merito alle linee guida del Piano industriale per lo stabilimento di Vado. “Piano industriale che, secondo quanto ufficialmente affermato, prevede un accordo con un attore di primo piano del settore ferroviario per la gestione del reparto operations. Accordo che è quanto mai urgente dal momento che, come ricordato, stiamo per entrare in una pesantissima fase di scarico di lavoro. Vogliamo insomma capire a che punto è tale trattativa rispetto alla quale il Mise si è assunto il ruolo di “garante” per monitorare ed indirizzare la stessa verso un esito positivo. In quell’incontro abbiamo l’assoluta necessità di avere informazioni chiare sullo stato della vertenza, sia per quanto riguarda i tempi che per quanto riguarda la mission dello stabilimento perché i lavoratori non possono aspettare ulteriormente”.

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